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PREPARTITA JUVENTUS – Non una partita come le altre

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Thuram Juventus
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Gianni Brera lo definì il derby d’Italia un po’ per il valore storico delle due squadre e un po’ per le ruggini che da sempre hanno accompagnato Juventus e Inter. Fatto sta che il match tra bianconeri e nerazzurri non è mai uguale agli altri. Per entrambe le squadre è LA partita per antonomasia, più di quanto lo possa essere il derby con il Torino o con il Milan. E il motivo si fa presto a dirlo. Il calendario quest’anno ha fatto leggermente perdere quel pathos che ci sarebbe stato se la partita fosse capitata più avanti, ma la vigilia e l’atmosfera restano uguali.

Come ci arriva la Juventus

La squadra di Tudor arriva al big match con delle buone sensazioni, visti i due successi arrivati nelle prime due giornate di campionato. Occhio però a montarsi la testa. Lo scorso anno infatti l’andazzo fu identico dopo le nette vittorie contro Como ed Hellas, eppure poi le cose non sono andate per nulla nel verso giusto.

Il tecnico croato deve inoltre fare i conti con qualche piccolo acciacco che la sosta per le Nazionali gli ha “regalato”. Conceicao infatti non si è mai allenato con il gruppo e una sua convocazione appare difficile da immaginare. In più l’assenza di Cambiaso ancora squalificato lo costringerà a doversi nuovamente inventare qualcosa per dare alla squadra quell’equilibrio in entrambe le fasi che l’ex Bologna sapeva garantire.

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Ad ogni modo questo Juventus-Inter per forza di cose non sarà decisivo per il prosieguo del campionato. Tre giornate sono infatti un niente per poter tracciare una linea, ma un eventuale successo darebbe comunque quel boost di positività ed energia ad una squadra giovane che dopo le ultime stagioni in chiaroscuro punta a tornare ad avere un ruolo da protagonista.

La probabile formazione

C’è più di qualche dubbio nella mente di Igor Tudor alla vigilia del derby d’Italia. Le uniche certezze sembrano infatti essere sul pacchetto difensivo e sulla mediana. Davanti a Di Gregorio dovrebbero agire come di consueto Gatti, Bremer e Kelly, mentre invece Kalulu trova conferma come esterno destro adattato. Sul versante opposto c’è il primo dilemma. Joao Mario ha dimostrato buona spinta ma lacune difensive, motivo per cui rimane l’opzione Kostic.

In mezzo al campo le due certezze si chiamano Thuram e Locatelli, reduce dal match contro Israele non proprio fortunato. Sulla trequarti l’inamovibile è naturalmente Kenan Yildiz, che un anno fa si scatenò contro i nerazzurri al Meazza. Al suo fianco prende quota l’idea Koopmeiners viste le condizioni non perfette di Conceicao e del suo alter ego Zhegrova. Davanti dovrebbe toccare ancora a David ma non è escluso che Vlahovic possa partire dall’inizio qualora Tudor decidesse di giocare con due punte. Arbitra il match Colombo.

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(Foto:DepositPhotos)

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