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STORIE MONDIALI – Costa Rica, la nazionale che sfidò il destino

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Keylor Navas
Tempo di lettura: 2 minuti

Se c’è una regola che il calcio ama infrangere è quella dei pronostici. Ogni Mondiale ha la sua sorpresa, la sua favola, la sua squadra capace di trasformare un sogno impossibile in realtà. Brasile 2014 non fa eccezione.

Quando viene sorteggiato il Gruppo D, il Costa Rica viene considerata la vittima designata del torneo. Di fronte ai Ticos ci sono tre ex campioni del mondo: Italia, Inghilterra e Uruguay. Sette Coppe del Mondo complessive contro una nazionale che molti vedono già eliminata prima ancora di scendere in campo.

Un gruppo senza stelle

La squadra guidata da Jorge Luis Pinto non dispone di fuoriclasse internazionali. Il giocatore più rappresentativo è il portiere Keylor Navas, allora in forza al Levante e ancora lontano dalla fama che avrebbe raggiunto negli anni successivi.

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Attorno a lui ruotano elementi solidi come Giancarlo González, Óscar Duarte, Celso Borges, Bryan Ruiz e Joel Campbell. Nessun nome altisonante, ma un gruppo organizzato, compatto e pronto a sacrificarsi.

L’impresa nel Girone della Morte

L’esordio contro l’Uruguay sembra confermare le previsioni. Cavani porta avanti i sudamericani e la partita pare indirizzata. Nella ripresa però il Costa Rica cambia volto. Campbell trova il pareggio, Duarte completa la rimonta e Ureña chiude i conti sul 3-1.

La vittoria contro gli uruguaiani viene inizialmente considerata un episodio isolato. Pochi giorni dopo arriva però la conferma che qualcosa di straordinario sta accadendo.

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Contro l’Italia di Cesare Prandelli, reduce dal successo contro l’Inghilterra, il Costa Rica disputa una partita perfetta. A Recife il caldo soffocante mette in difficoltà gli azzurri e Bryan Ruiz, poco prima dell’intervallo, realizza il gol decisivo.

L’1-0 qualifica matematicamente i centroamericani agli ottavi di finale e contribuisce a compromettere il cammino dell’Italia. Sarà la penultima apparizione azzurra in una Coppa del Mondo.

Nell’ultima gara arriva uno 0-0 contro l’Inghilterra che vale il primo posto nel girone. Il Costa Rica chiude davanti a Uruguay, Italia e Inghilterra, realizzando una delle più grandi sorprese della storia dei Mondiali.

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Il sogno continua

Agli ottavi di finale i Ticos affrontano la Grecia. Bryan Ruiz porta avanti i suoi, ma nel finale Samaras trova il pareggio che prolunga la sfida ai supplementari.

Il Costa Rica resiste nonostante l’inferiorità numerica e conquista la qualificazione ai rigori. È un risultato storico: per la prima volta nella sua storia raggiunge i quarti di finale di un Campionato del Mondo.

Keylor Navas contro l’Olanda

Ai quarti l’avversario è l’Olanda di Van Gaal, trascinata da Robben, Van Persie e Sneijder. Per 120 minuti il Costa Rica combatte con coraggio e si aggrappa alle parate di uno straordinario Keylor Navas, autentico protagonista del torneo.

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La partita termina 0-0 e viene decisa ai rigori. Van Gaal sorprende tutti sostituendo il portiere titolare Cillessen con Tim Krul pochi secondi prima della fine dei supplementari. La mossa si rivela vincente e gli olandesi conquistano la semifinale.

Una favola indimenticabile

Il Costa Rica lascia il Brasile tra gli applausi. Non conquista la Coppa del Mondo e non raggiunge la semifinale, ma riesce in qualcosa di altrettanto raro: conquistare il cuore degli appassionati di calcio.

In un Mondiale dominato dai grandi nomi, la piccola nazionale centroamericana dimostrò che organizzazione, spirito di squadra e coraggio possono colmare qualsiasi differenza tecnica.

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Per questo, a distanza di anni, la Costa Rica del 2014 resta una delle favole più belle che il calcio mondiale abbia mai raccontato.

(Foto DepostiPhotos)

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