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STORIE MONDIALI – L’ultimo Re

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Messi Argentina
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Ogni Mondiale racconta una storia diversa. Alcuni consacrano una squadra, altri una generazione. Qatar 2022 verrà ricordato per aver completato la leggenda di Lionel Messi, il campione che per anni aveva inseguito il trofeo più importante senza mai riuscire a raggiungerlo.

Dopo la vittoria della Copa América nel 2021, l’Argentina arriva in Qatar con entusiasmo e ambizioni elevate. Per molti è una delle favorite, ma nessuno immagina quanto il percorso verso la gloria sarà complicato.

Alla guida dell’albiceleste c’è una vecchia conoscenza del nostro calcio, l’ex laziale Lionel Scaloni.

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La squadra di Scaloni

Il tecnico è giovane e inizialmente accolto con scetticismo. Attorno a Messi cresce però un gruppo solido e compatto. Emiliano Martínez garantisce sicurezza tra i pali, Cristian Romero guida la difesa, Rodrigo De Paul e Alexis Mac Allister danno equilibrio al centrocampo mentre Julián Álvarez rappresenta la nuova generazione argentina.

Non è soltanto la squadra di Messi. È una nazionale costruita per accompagnare il proprio capitano verso l’ultima grande sfida della sua carriera.

Un girone iniziato nel peggiore dei modi

L’esordio contro l’Arabia Saudita sembra una formalità. Messi porta avanti l’Argentina su calcio di rigore e tutto lascia pensare a una vittoria agevole. Nella ripresa però arriva una delle più grandi sorprese della storia dei Mondiali.

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In pochi minuti Al-Shehri e Al-Dawsari ribaltano il risultato e regalano ai sauditi un clamoroso successo per 2-1. La sconfitta scuote profondamente l’ambiente argentino.

Contro il Messico, però, arriva la reazione. Messi sblocca una partita complicatissima con una conclusione dalla distanza e Enzo Fernández chiude i conti nel finale. L’ultima gara contro la Polonia regala il primo posto nel girone grazie alle reti di .

L’Argentina è ancora viva.

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Ottavi e quarti di finale

Agli ottavi di finale l’avversario è l’Australia. Messi apre le marcature nella sua millesima partita da professionista e guida la nazionale verso il successo per 2-1. La qualificazione sembra confermare la crescita dell’Albiceleste.

Nei quarti contro l’Olanda arriva però una delle sfide più drammatiche dell’intero torneo. L’Argentina vola sul 2-0 grazie a Molina e Messi, ma gli olandesi riescono incredibilmente a rimontare nel finale fino al 2-2. Servono i supplementari e poi i calci di rigore.

Dal dischetto emerge ancora una volta Emiliano Martínez, protagonista assoluto della qualificazione alla semifinale.

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Messi guida l’Argentina

In semifinale c’è la Croazia, finalista dell’edizione precedente. Dopo una fase iniziale equilibrata, l’Argentina prende il controllo della partita. Messi realizza il calcio di rigore dell’1-0 e pochi minuti dopo inventa una giocata straordinaria sulla fascia destra, superando Gvardiol prima di servire a Julián Álvarez il pallone del definitivo 3-0.

La vittoria riporta l’Argentina in finale otto anni dopo la delusione contro la Germania al Maracanã. L’ultimo ostacolo è la Francia campione del mondo in carica.

La finale del secolo

Il 18 dicembre 2022, al Lusail Stadium, va in scena una delle finali più spettacolari della storia del calcio. Per oltre un’ora la partita sembra saldamente nelle mani dell’Argentina. Messi e Di María firmano il doppio vantaggio e i sudamericani sembrano a un passo dal trionfo.

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Poi arriva la reazione francese.

Kylian Mbappé realizza due gol in meno di due minuti e porta la sfida ai supplementari. Messi trova il nuovo vantaggio, ma ancora una volta Mbappé risponde, completando una storica tripletta. Il risultato è 3-3. Servono i calci di rigore per decidere il campione del mondo.

L’ultimo Re

Dal dischetto l’Argentina è perfetta. Quando Gonzalo Montiel realizza il rigore decisivo, milioni di argentini esplodono in una gioia attesa da trentasei anni.

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Lionel Messi cade in ginocchio.

Per anni era stato paragonato a Maradona. Per anni gli era stato rimproverato di non aver conquistato un Mondiale. A Lusail tutte le discussioni trovano finalmente una risposta. L’Argentina conquista la terza Coppa del Mondo della propria storia e il suo numero dieci completa la carriera perfetta.

Per questo Qatar 2022 non sarà ricordato soltanto come il Mondiale dell’Argentina. Sarà ricordato come il Mondiale in cui Lionel Messi diventò eterno.

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(Foto DepositPhotos)

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