I nostri Social

Atalanta

Maurizio Sarri tra Napoli e Atalanta: il tecnico conteso dopo l’addio alla Lazio

Pubblicato

il

Lazio Sarri
Tempo di lettura: 2 minuti

Maurizio Sarri si prepara a chiudere la sua seconda esperienza sulla panchina della Lazio. La gara di domani segnerà infatti la fine di una stagione complicata per il tecnico toscano, segnata da tensioni societarie, mercato bloccato e grandi difficoltà nella gestione del gruppo.

Nonostante l’annata senza trofei, Sarri ha comunque rafforzato il legame con la tifoseria biancoceleste, che ha apprezzato il lavoro svolto in condizioni tutt’altro che semplici. Il rapporto con Claudio Lotito, invece, si è incrinato fin dai primi giorni dopo il ritorno dell’allenatore a Formello, soprattutto a causa delle limitazioni sul mercato.

Ora però il nome di Sarri è tornato prepotentemente al centro delle strategie delle big italiane. Napoli e Atalanta sono infatti pronte a sfidarsi per assicurarsi uno degli allenatori più esperti e riconoscibili del panorama calcistico italiano.

Pubblicità

Napoli e Atalanta sulle tracce di Sarri

Da una parte c’è il Napoli di Aurelio De Laurentiis, chiamato a trovare un sostituto dopo il probabile addio di Antonio Conte. Dall’altra c’è l’Atalanta, pronta ad aprire un nuovo ciclo dopo la separazione da Palladino.

A Bergamo il progetto potrebbe ripartire proprio da Cristiano Giuntoli, destinato a raccogliere l’eredità lasciata da Tony D’Amico. Ed è proprio il forte rapporto professionale tra Giuntoli e Sarri uno degli elementi che starebbe spingendo l’Atalanta verso il tecnico toscano.

Secondo le ultime indiscrezioni, infatti, la Dea sarebbe ormai in netto vantaggio nella corsa all’ex allenatore della Lazio.

Pubblicità

Sarri e Giuntoli, il ciclo Napoli nato nel 2015

La storia tra Maurizio Sarri e Cristiano Giuntoli nasce nell’estate del 2015, quando entrambi arrivano a Napoli. Sarri lascia l’Empoli per raccogliere l’eredità di Rafa Benitez, mentre Giuntoli arriva dal Carpi per sostituire Riccardo Bigon.

Il primo mercato costruito insieme fu caratterizzato da alcuni innesti importanti e altri meno convincenti. Mirko Valdifiori, pupillo di Sarri ai tempi dell’Empoli, non riuscì a imporsi. Discorso diverso invece per Elseid Hysaj e soprattutto Allan, diventati rapidamente pilastri della squadra.

In quella sessione tornarono anche Pepe Reina e arrivò Vlad Chiriches dal Tottenham. A gennaio furono poi acquistati Alberto Grassi e Vasco Regini, operazioni che però non lasciarono il segno.

Pubblicità

L’addio di Higuain e la rinascita del Napoli

L’estate successiva fu inevitabilmente segnata dalla clamorosa cessione di Gonzalo Higuain alla Juventus per 90 milioni di euro. Una perdita pesantissima che il Napoli provò a compensare con una serie di investimenti mirati.

Tra gli acquisti più importanti ci furono Arkadiusz Milik, Piotr Zielinski e Amadou Diawara. Arrivarono anche Leonardo Pavoletti, Lorenzo Tonelli, Nikola Maksimovic, Emanuele Giaccherini e Marko Rog.

Fu il momento in cui il Napoli di Sarri iniziò definitivamente a prendere forma, sviluppando quel calcio spettacolare che avrebbe poi conquistato tutta Italia.

Pubblicità

La stagione dei 91 punti e il calcio spettacolo

L’ultima annata condivisa da Sarri e Giuntoli a Napoli fu quella del 2017/18, la stagione dei 91 punti chiusa però alle spalle della Juventus di Massimiliano Allegri.

Quella squadra raggiunse probabilmente il punto più alto del proprio percorso tecnico e tattico. Il mercato ebbe un peso relativo: Adam Ounas non mantenne le aspettative, mentre Mario Rui fu uno dei pochi innesti davvero incisivi.

La vera intuizione di Sarri fu invece quella di trasformare Dries Mertens in centravanti, scelta che contribuì a rendere il Napoli una delle squadre più spettacolari d’Europa.

Pubblicità

Ora, a distanza di anni, Sarri e Giuntoli potrebbero ritrovarsi ancora una volta. E questa volta il nuovo capitolo potrebbe chiamarsi Atalanta.

(Foto: DepositPhotos)

Pubblicità

Produttore Esecutivo in Mediaset per contenuti di informazione (hardnews e softnews), telegiornali e talk tv prime-time. Ho ideato il progetto LBDV e fondato la testata giornalistica. Sono amante del dubbio, socratico per formazione e mi piace guardare al di là delle apparenze tutto, le persone e la vita.

in evidenza