Avellino
ANCHE MENO: Le pagelle di Empoli – Avellino 1 – 0
Le pagelle di Empoli – Avellino
I lupi sono sazi. Questa la prima sensazione al triplice fischio di Empoli – Avellino. Vittoria di misura dei padroni di casa che, ancora invischiati nella lotta per non retrocedere, hanno messo in campo maggiori motivazioni e una fame che agli irpini nel rettangolo di gioco, semplicemente, mancava.
E qui il primo scollamento tra squadra e tifoseria, perchè se gli uomini di Ballardini escono dal Castellani con un pessimo 0.19 Xg (ndr: expected goals) e soli due tiri in porta che dicono più di tante parole, il branco sugli spalti regala spettacolo e sostiene la squadra dall’inizio alla fine portando in Toscana più di 3000 persone per un esodo festoso e chiassoso che sa tanto di amore e senso di appartenenza e comunità.
Come già successo per tutta la stagione, i supporters biancoverdi non perdono mai e risultano spesso travolgenti e coinvolgenti.
Semplicemente un dodicesimo uomo che in casa o in trasferta, non fa mai mancare il suo prezioso carico di affetto ed entusiasmo.
Dopo i successi con Mantova e Bari, che hanno regalato la salvezza matematica agli irpini e aperto le porte alla possibilità di giocare i play off, la settimana in vista della trasferta empolese è passata tra grigliate, festeggiamenti, politica e questione stadio.
Insomma, poco a che fare col calcio giocato e, la scampagnata, tradizionalmente a favore dei tifosi, l’hanno fatta i giocatori tra errori difensivi, rigori regalati e espulsioni evitabili.
Le pagelle dell’Avellino
Daffara: 8 MVP
E mò come la mettiamo con questo baby fenomeno ? Il ragazzo è forte e quest’anno più di un riflettore si è acceso su di lui. Iannarilli meritava spazio per quanto dato alla piazza e per il goal contro il Catanzaro, ma il futuro è tutto di San Giovanni da Biella. Peccato che la Juve potrebbe riprenderselo lasciando sul tavolo circa mezzo milione di euro. Ho paura che i due rigori parati oggi ce lo porteranno via prima del previsto
Fontanarosa: 6,5
Baby oggi fa e disfa. Salva un goal già fatto sulla linea immolandosi come il più esperto dei difensori, sta imparando a inserirsi nella manovra offensiva e arriva anche al tiro da fuori. Fine dei complimenti, da qui in poi è tutto un equilibrio sopra alla follia. Causa il rigore con una trattenuta ingenua, sbaglia la marcatura sul goal del vantaggio empolese e nel finale si fa espellere per proteste. Per aspera ad astra Alessà.
Izzo: 5
Se sei chiamato a comandare la difesa, poi non puoi prendertela col ragazzino. Su dai Armà, meno post sui social e più cazzimma in campo che qua in Irpinia sei già diventato uomo, ora puoi puntare anche ad un bel finale di carriera
Enrici: 6
Qualche brivido in partenza, poi Patrick torna in modalità soldato e svolge bene il suo compito. Capitan futuro ?
Cancellotti: 6
Oggi sir Thomas giocava bloccato. Fin troppo però. Tiene il tenibile, aggiusta l’aggiustabile, ma non partecipa, non spinge e non incide. Una sufficienza di stima e rispetto per un calciatore silenzioso ma leader in campo e fuori.
Palmiero: 5.5
Vera e propria bilancia del centrocampo irpino. Gli lasci spazio e diventa pericoloso, lo pressi duramente e diventa fragile. Oggi più la seconda che la prima, ma in una prestazione affannata come quella del Castellani, non me la sento di dargli più colpe del dovuto.
Besaggio: 6
Il camino de Santiago di sto ragazzo è ancora nella sua fase iniziale. Ma abbiate fede, il pellegrino prenderà la sua Compostela e sono sicuro che, sperando rimanga in biancoverde, non basterà un libretto per contenere tuttti i suoi timbri.
Palumbo: 5.5
Tanta corsa, tanto affanno per inseguire il gioco, ma poca sostanza. Martin ormai è un punto fermo dell’Avellino e vederlo correre con quel passo dinoccolato e i capelli scomposti, è sempre un piacere. Oggi però, stretto nell’intensità creata dagli avversari, ha subito la gara e non è riuscito a tirarsene fuori con la solita intelligenza tattica. Ad Maiora
Sounas: 5.5
si adatta ai compagni e lega il gioco. Fine dell’apporto. Da uno come lui ci si aspetta sempre di più, perchè il gioco con lui scorre nelle gambe e nella testa. Oppure si ferma, come oggi, e allora è buio
Biasci: 5.5
Nonostante la vicinanza a casa, il buon Tommaso gioca una gara confusa e fumosa. Non lega coi compagni, non si propone negli spazi, non aggiunge niente alla manovra. Eppure veniva da un periodo di riposo…
Patierno: 6
Kikko, tutti questi minuti concessi nel finale di campionato danno la sensazione di una lucidata al tuo cartellino per permetterti di salutare degnamente una piazza che ti ha dato tanto. E noi ti applaudiamo perché segnerai poco in cadetteria, ma avessimo sempre in campo qualcuno che suda la maglia come te, metà del lavoro sarebbe già fatto. Una sola domanda: prima della fine della stagione alzerai il ditino per dire al mister che ti chiami Cosimo ?
Russo: 6
Ballardini lo butta nella mischia per tutto il secondo tempo, e lui, pronti via, genera l’azione più rischiosa dei suoi. Porta il fuoco con se oggi, ma forse era la diavolina avanzata dalla grigliata di martedì scorso al Partenio.
Insigne: 5
Venghino siori venghino. Roberto Insigne, classe 94, è ufficialmente in vendita. Per info citofonare Aiello (astenersi perditempo e proposte di prestito)
Missori: 5.5
Dopo il goal subito, Ballardini mischia le carte e riassetta la squadra, riprovando a inserire una torre in un ruolo da alfiere o da cavallo. Non era giornata per gli scacchi evidentemente…
Pandolfi: 5.5
Tra il dire e il fare c’è di mezzo “e il”. Irritante nei tentativi di inserirsi nella manovra offensiva e a tratti evanescente e impalpabile. Poi però con una girata da rapace dell’area indovina una conclusione da attaccante puro su cui è bravissimo Fulignati e fa meglio di tutti i suoi compagni di reparto. Che facciamo, lo aspettiamo ?
Le Borgne SV
(Foto: Depositphotos)
