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ANCHE MENO: Le pagelle di Empoli – Avellino 1 – 0

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Davide Ballardini
Tempo di lettura: 4 minuti

Le pagelle di Empoli – Avellino

I lupi sono sazi. Questa la prima sensazione al triplice fischio di Empoli – Avellino. Vittoria di misura dei padroni di casa che, ancora invischiati nella lotta per non retrocedere, hanno messo in campo maggiori motivazioni e una fame che agli irpini nel rettangolo di gioco, semplicemente, mancava.

E qui il primo scollamento tra squadra e tifoseria, perchè se gli uomini di Ballardini escono dal Castellani con un pessimo 0.19  Xg (ndr: expected goals)  e soli due  tiri in porta che dicono più di tante parole, il branco sugli  spalti regala spettacolo e sostiene la squadra dall’inizio alla fine portando in Toscana più di 3000 persone per un esodo festoso  e chiassoso che sa tanto di amore e senso di  appartenenza e comunità.

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Come già successo per tutta la stagione, i supporters biancoverdi non perdono mai e risultano spesso travolgenti e coinvolgenti.
Semplicemente un dodicesimo uomo che in casa o in trasferta, non fa  mai mancare il suo prezioso carico di affetto ed entusiasmo.

Dopo i successi con Mantova e Bari, che hanno regalato la salvezza matematica agli irpini e aperto le porte alla possibilità di giocare i play off, la settimana in vista della trasferta  empolese è passata tra grigliate, festeggiamenti, politica e questione  stadio.
Insomma, poco a che fare col calcio giocato e, la scampagnata, tradizionalmente a favore dei tifosi, l’hanno fatta i giocatori tra errori difensivi, rigori regalati e espulsioni evitabili.

Le  pagelle dell’Avellino

Daffara: 8 MVP

E mò come la mettiamo con questo baby fenomeno ? Il ragazzo è forte e quest’anno più di un riflettore  si è acceso su di lui. Iannarilli meritava spazio per quanto dato alla piazza e per il goal contro il Catanzaro, ma il futuro è tutto di San Giovanni da Biella. Peccato che la Juve potrebbe riprenderselo lasciando sul tavolo circa mezzo milione di euro. Ho paura che i due rigori parati oggi ce lo porteranno via prima del previsto

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Fontanarosa: 6,5

Baby oggi fa e disfa. Salva  un goal già fatto sulla linea immolandosi come il più esperto dei difensori, sta imparando a inserirsi nella manovra offensiva e arriva anche al tiro da fuori. Fine dei complimenti, da qui in poi è tutto un  equilibrio sopra alla follia. Causa il rigore con una trattenuta ingenua, sbaglia la marcatura sul goal  del vantaggio empolese e nel finale si fa espellere per  proteste. Per aspera ad astra Alessà.

Izzo: 5

Se sei chiamato a comandare la difesa, poi non puoi prendertela col ragazzino. Su dai Armà, meno post sui social e più cazzimma in campo che qua in Irpinia sei già diventato uomo, ora puoi puntare anche ad un bel finale di carriera

Enrici: 6

Qualche brivido in partenza, poi Patrick torna in modalità soldato e svolge bene il suo compito. Capitan futuro ?

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Cancellotti:  6

Oggi sir Thomas giocava bloccato. Fin troppo però. Tiene il tenibile, aggiusta l’aggiustabile, ma non partecipa, non spinge e non incide. Una sufficienza di  stima e rispetto per un calciatore silenzioso ma leader in campo e fuori.

Palmiero: 5.5

Vera e propria bilancia del centrocampo irpino. Gli lasci spazio e diventa  pericoloso, lo pressi duramente e diventa fragile. Oggi più la seconda  che la prima, ma in una  prestazione affannata come quella del Castellani, non me la sento di dargli più colpe del dovuto.

Besaggio: 6

Il camino de Santiago di sto ragazzo è ancora nella sua fase iniziale. Ma abbiate fede, il pellegrino prenderà la sua Compostela e sono sicuro che, sperando rimanga in biancoverde, non basterà un libretto per contenere tuttti i suoi timbri.

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Palumbo: 5.5

Tanta  corsa, tanto affanno per inseguire il gioco, ma poca sostanza. Martin ormai è un punto fermo dell’Avellino e vederlo correre con quel passo dinoccolato e i capelli scomposti, è sempre un  piacere. Oggi però, stretto nell’intensità  creata dagli avversari, ha subito la gara e non è riuscito a tirarsene fuori con la solita intelligenza  tattica. Ad  Maiora

Sounas: 5.5

si adatta ai compagni e lega il gioco. Fine dell’apporto. Da uno come lui ci si aspetta sempre di più, perchè il gioco con lui scorre nelle  gambe e nella testa. Oppure si ferma, come oggi, e allora è buio

Biasci: 5.5

Nonostante la vicinanza a casa, il buon Tommaso gioca una gara confusa e fumosa. Non lega coi compagni, non si propone negli spazi, non aggiunge niente alla manovra. Eppure veniva da un periodo di riposo…

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Patierno: 6

Kikko, tutti questi minuti concessi nel finale di campionato danno la sensazione di una lucidata al tuo cartellino per permetterti di salutare degnamente una piazza che ti ha dato tanto. E noi ti applaudiamo perché segnerai poco in cadetteria, ma avessimo sempre in campo qualcuno che suda la maglia come te, metà del lavoro sarebbe già fatto. Una sola domanda: prima della fine della stagione alzerai il ditino per dire al mister che ti  chiami Cosimo ?

Russo: 6

Ballardini lo butta nella mischia  per tutto il secondo tempo, e lui, pronti via, genera l’azione  più rischiosa dei suoi. Porta il fuoco con se oggi, ma forse era la diavolina avanzata dalla grigliata di martedì scorso al Partenio.

Insigne: 5

Venghino  siori venghino. Roberto Insigne, classe 94, è ufficialmente in vendita. Per info citofonare Aiello (astenersi perditempo e proposte di prestito)

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Missori: 5.5

Dopo il goal subito, Ballardini mischia le carte e riassetta la squadra, riprovando a inserire una torre in un ruolo da alfiere o da cavallo. Non era giornata per gli scacchi evidentemente…

Pandolfi: 5.5

Tra il dire e il fare c’è di mezzo “e il”. Irritante nei tentativi di inserirsi nella manovra offensiva e a tratti evanescente e impalpabile. Poi però con una girata da rapace dell’area indovina una conclusione da attaccante puro su cui è bravissimo Fulignati e fa meglio di tutti i suoi compagni di reparto. Che facciamo, lo aspettiamo ?

Le Borgne  SV

(Foto: Depositphotos)

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