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Angolo del tifoso

ANGOLO JUVENTUS – Nulla di scontato

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Vlahovic Juventus
Tempo di lettura: 2 minuti

La Juventus frena con il Verona allo Stadium, incassa un deludente pareggio e deve anche ringraziare la buona sorte.

Gli uomini di Luciano Spalletti, infatti, dopo aver sciupato alcune occasioni erano andati sotto al primo tentativo degli avversari.
Tutti i pronostici indicavano i bianconeri come favoriti nella corsa alla prossima Champion’s League, anche considerando la relativa poca difficoltà dei rivali delle ultime giornate.

La realtà, invece, ha dimostrato che le cose stanno in maniera ben diversa e che ad avere l’ultima parola è sempre il campo. Nulla per scontato.

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Doccia fredda

I padroni di casa vogliono subito imporre il loro peso specifico e riescono a controllare agevolmente gli scaligeri e a rinchiuderli nella loro metà campo.

La pressione è notevole e ci sono anche alcune occasioni di rilievo, come una traversa piena colpita da Bremer con un colpo di testa. I problemi cominciano dopo e la doccia fredda arriva poco dopo la mezz’ora proprio a causa di un grossolano errore in fase di impostazione del difensore brasiliano.

Il solitamente impeccabile perno difensivo stavolta regala il pallone agli attaccanti veronesi proprio nei pressi dell’area. Per gli avversari è un gioco da ragazzi infilare la porta di Di Gregorio (anche lui, in verità, non apparso molto attento).

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Il timido Verona  in vantaggio e la boriosa Juventus costretta ad inseguire. Cosi è il calcio, ragazzi. Nulla di scontato.

Dalla Serbia con furore

Cosi si conclude il primo tempo, tra i rimpianti per le occasioni sprecate e le sfuriate di Spalletti. Una volta sfogata la sua rabbia, comunque, il tecnico toscano ha il dovere di pensare anche ai rimedi.

E, visto che l’impalpabile David conferma anche stavolta la sua allergia ai corpo a corpo in area di rigore, coglie l’occasione per rispolverare la forza d’urto garantita dai muscoli di Dusan Vlahovic.

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L’ex Fiorentina si riappropria della prima linea d’attacco, relegando il canadese al ruolo di rifinitore, e dimostra di avere una gran voglia di riprendersi il centro della scena.  Il suo ritorno è davvero da classificare alla voce “Dalla Serbia con furore”. Si carica sulle spalle il peso del reparto, fa a sportellate con chiunque gli sbarri la strada e si apre dei varchi verso il suo obiettivo di pura forza.

E centra il bersaglio con quella che non dovrebbe essere la specialità della casa: un calcio di punizione da più di venti metri che beffa il portiere veronese sul suo palo. Nulla di scontato.

Tentativi di raddoppio

Trascinata dall’impeto del suo centravanti, la Juventus avrebbe l’obbligo di accelerare e provare a portarsi a casa i tre punti. Il problema, a questo punto, è che l’estremo difensore degli scaligeri non è molto d’accordo e sfodera una serie di parate salva risultato che ha del clamoroso.

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E, quando non sono i suoi guantoni ad allontanare la sfera dalla linea di porta, ci pensano i pali ad impedire che si concretizzino i tentativi di raddoppio dei bianconeri. Il solito Yildiz folleggia sulla trequarti e infila in mezzo alcuni invitanti suggerimenti, un indiavolato F. Conceição ingaggia una sfida a due con il portiere veronese senza riuscire a spuntarla, persino l’eterno indisposto Zhegrova prova a dare un senso alla sua stagione torinese cogliendo un palo.

Tutto inutile, il risultato non cambia. E la morale è che non c’è nulla di scontato.

(Foto: Depositphotos)

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