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La Cavese espugna il Vigorito, ma la festa-promozione del Benevento non è rovinata

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Vigorito Benevento
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BENEVENTO – CAVESE 0-1

Comunque sarebbe andata, questa sera, sarebbe stato un successo. Perché l’annunciato primo capitolo della festa-promozione per il ritorno del Benevento in serie B non sarebbe stato sicuramente sminuito da una sconfitta o da una prestazione incolore dei giallorossi. Sicuramente un po’ sottotono, questa sera, rispetto alle varie tappe fantastiche che hanno condotto alla promozione.

Il Benevento non ha avuto ragione di una Cavese, ancora concentrata sulla salvezza, nel posticipo della 36esima giornata, ricevendo a fine gara la coppa dalle mani del presidente della Lega di Serie C, Matteo Marani.

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Cavese che, quasi salva, a due giornate dal termine, da una parte era pienamente consapevole di sentirsi, in quest’occasione, come il classico ospite che parteciperà, sì, alla festa (è stata tra le società a complimentarsi con i giallorossi), ma che dovrà muoversi timidamente, con riservatezza, perché non ha confidenza con nessuno oppure ha paura di dare fastidio con un movimento di troppo, in un momento che culminerà poi nel trionfo assoluto dei padroni di casa, che hanno cannibalizzato il girone C con la loro prestazione.

La Cavese era venuta a Benevento per tentare di fare risultato, offrendo una partita propositiva e ruvida nello stesso tempo. Che ha messo non poca pressione e difficoltà alla Strega che non è riuscita a rimettere in sesto il match. Sconfitta dei giallorossi che consente alla Cavese di fare un passo gigante per scampare il pericolo play-out

Assenti per la squadra di Floro Flores Prisco (per squalifica) e Maita (che, comunque ci sarà per poter alzare la coppa da capitano della squadra), Caldirola, Mehic, Simonetti, Ricci e Nardi (infortunati già da diverse settimane), assenti per quella di Prosperi Cionek e Fella.

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I giallorossi, inoltre, hanno deciso di convocare anche i tre Primavera Giugliano, Del Gaudio e Donatiello.

Da una tranquilla e gloriosa passerella d’onore, però s’è passati alla passerella di legno della nave, quella da cui i pirati gettavano a mare, in mezzo agli squali, i loro nemici o quelli che consideravano dei traditori o dei lavativi.

E, proprio su questa passerella, mister Prosperi ha cotto a fuoco lento i giallorossi, scegliendo un attacco duttile e rapido per la sua Cavese, con Orlando e Minaj come coppia offensiva, per non dare punti di riferimento ai difensori del Benevento. Straordinario il colpo d’occhio del Vigorito con circa 10.000 persone festanti, allegri, piacevolmente rumorosi, entusiasti.

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I festeggiamenti per l’approdo in serie B sono appena iniziati.

PRIMO TEMPO – Gli aquilotti mettono sotto la Strega

Non inganni lo stadio vestito a festa e l’omaggio dei giocatori della Cavese, nei pressi del tunnel. E’ stata partita vera fin dalle prime battute e fino in fondo, con i due allenatori che, senza fronzoli, avevano dichiarato, Floro Flores, di volerle vincere tutte da qui alla fine, e Prosperi di voler provare a strappare almeno un preziosissimo punticino.
Al 3’ Benevento all’arrembaggio da corner di Lamesta. Kouan, completamente da solo in area, manda la sfer a lato. Cinque minuti dopo, ancora Lamesta, questa volta dalla destra, detta in mezzo ancora per Kouan, che per la seconda volta tutto solo si divora l’occasione della vita.

Qualche spazio di troppo lasciato là davanti e gli ospiti vanno in vantaggio. Visconti, con eleganza, serve Orlando, che non fa troppi complimenti e fa partire una saetta dal limite che s’infila alle spalle di Vannucchi. Cavese in abito da sera dal 25’.

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Visconti libera Macchi, tacco pregevole di quest’ultimo ancora per Orlando, ma mira da rivedere. Ancora i metelliani in avanti al 32’, questa volta per un errore di Pierozzi. Da una sua leggerezza, s’invola Minaj che smista ancora per Visconti.

Vannucchi questa volta deve metterci molto del suo per impedire il raddoppio della Cavese. Gli aquilotti stanno mettendo sotto una Strega in fase di sbornia da successo. Centrocampo giallorosso molto passivo in questo primo tempo.

Eppure l’inizio era stato veramente scoppiettante.

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SECONDO TEMPO – Il balzo in avanti della Cavese, la festa del Benevento

Ci tiene a fare bella figura davanti al proprio pubblico il Benevento, soprattutto perché quella di stasera era la prima dal trionfo a Salerno, che l’ha portato dritto alla promozione con 3 giornate di anticipo.
Inizia, come nella prima frazione, la squadra di Floro Flores. Lamesta, dalla chioma biondo-promozione, innalza di nuovo una palla da corner al 51’.

Svetta Tumminello, ma il colpo è telefonato. Benevento decisa a riacciuffare la gara. Al 58’ Pierozzi pennella per Salvemini. Boffelli sventa la minaccia. Così come la dissinnesca due minuti dopo ancora sulla coppia Pierozzi-Salvemini, con quest’ultimo a tentare un sinistro insididioso.

Che sia partita vera lo dimostra anche l’impeto con cui Floro Flores ha protestato per essersi visto negare dal direttore di gara la card per rivedere un’azione in area. Le proteste, poi, sono perdurate e l’arbitro Burlando s’è visto costretto ad espellere il condottiero giallorosso, che è riuscito a prendere per mano, in corsa, il Benevento e a dargli la giusta direzione.

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Che nella ripresa si vede un pò meglio, rispetto ai primi 45 minuti, ma non riesce a trovare la strada del gol. Cambia tre quarti di assetto offensivo, il secondo di Floro Flores, un po’ nel tentativo di ravvivare l’attacco, un po’ anche per concedere meno di mezz’ora a Carfora, Manconi e Mignani (gli ultimi due, indubbiamente, protagonisti della cavalcata trionfale).

Cavese che tiene molto d’occhio il cronometro e, naturalmente, ci gioca molto con rallentamenti ad hoc, finti infortuni e perdite di tempo scalciando palle lontano a gioco fermo. Il Benevento prova ad accelerare, ma come lo fa decellera, anche per merito dei metodi poco convenzionali e ortodossi degli aquilotti.

Che compiono così un grande balzo in avanti in proiezione salvezza. Terminano così i 90 minuti più recupero di quella che è stata la prima sconfitta del Benevento da quando ha conquistato la B, la sesta della stagione. Ma importava poco questa notte.

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Era la prima vera piena notte ufficiale di festa in quel che di Benevento. Il Benevento può, finalmente, alzare la meritata coppa al cielo! In attesa dei festeggiamenti per le vie della cittadina domenica 26 aprile, all’ultima di campionato.

(Foto: Depositphotos)

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