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Figc, Abete si candida alla presidenza
Il futuro della FIGC potrebbe presto arricchirsi di un nuovo protagonista. Giancarlo Abete torna infatti al centro della scena calcistica italiana, aprendo alla possibilità di una candidatura per la presidenza federale e rilanciando un tema chiave: il peso e il ruolo del calcio dilettantistico all’interno del sistema.
L’ex presidente federale ha manifestato la volontà di rimettersi in gioco, sottolineando l’importanza di garantire maggiore rappresentanza ai dilettanti. L’idea è quella di costruire un equilibrio più solido tra le diverse componenti del calcio italiano, riconoscendo un ruolo più centrale a una realtà che rappresenta la base del movimento.
Tra i punti principali della sua visione c’è la richiesta di attribuire ai dilettanti una titolarità simile a quella riconosciuta al CONI sotto la guida di Giovanni Malagò. Un paragone che evidenzia la volontà di rafforzare il peso decisionale di questo settore, spesso considerato fondamentale per lo sviluppo del calcio ma meno incisivo nelle dinamiche istituzionali.
La possibile candidatura di Abete apre quindi a nuovi scenari in vista delle prossime elezioni federali. Il suo profilo, forte di un’esperienza già consolidata alla guida della FIGC, rappresenta una figura di continuità ma anche di rilancio, soprattutto per quanto riguarda il dialogo tra professionismo e dilettantismo.
Il tema della governance del calcio italiano resta centrale, con la necessità di trovare un equilibrio tra interessi economici, sviluppo sportivo e sostenibilità del sistema. In questo contesto, la proposta di Abete si inserisce come un tentativo di ridefinire gli equilibri interni, dando maggiore voce a tutte le componenti.
Nei prossimi mesi si capirà se la candidatura diventerà ufficiale e quali saranno gli altri protagonisti della corsa alla presidenza. Di certo, il ritorno di Abete rappresenta già un segnale importante, destinato ad accendere il dibattito sul futuro del calcio italiano.
(Foto LBDV)
