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Juventus, il ritorno di Vlahovic per la rincorsa Champions

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È una settimana importante per la Juventus, sospesa tra scrivania e campo. Da un lato il rinnovo di Weston McKennie, ormai pronto per essere ufficializzato; dall’altro una notizia che può incidere direttamente sulle ambizioni stagionali: il possibile rientro in gruppo di Dusan Vlahovic alla Continassa.

L’attaccante serbo è fermo dall’infortunio rimediato contro il Cagliari, uno stop che ha privato i bianconeri di una prima punta strutturata, capace di occupare l’area e dare profondità alla manovra. Un’assenza che si è fatta sentire, soprattutto in una fase delicata della stagione.

Emergenza offensiva e mercato incompiuto

L’infortunio di Vlahovic ha evidenziato un vuoto nell’organico. La Juventus si è ritrovata senza un centravanti fisico di riferimento, costringendo lo staff tecnico a soluzioni adattate. In più occasioni si è parlato della necessità di intervenire sul mercato per inserire una punta di peso.

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I tentativi non sono mancati. I nomi sondati sono stati quelli di Jean-Philippe Mateta, Randal Kolo Muani e Mauro Icardi. Operazioni complesse, tra costi, formule e disponibilità dei club di appartenenza, che non si sono concretizzate. Anche i contatti per Icardi, seppur pubblicamente ridimensionati, risultano effettivamente avviati. Alla fine, però, il mercato si è chiuso senza l’innesto richiesto, lasciando la Juventus con le stesse soluzioni iniziali.

In questo contesto, il rientro di Vlahovic assume un valore quasi strutturale per l’equilibrio offensivo della squadra.

Verso Juventus-Pisa: Vlahovic pronto al rientro tra i convocati

Se le sensazioni verranno confermate, Vlahovic potrebbe tornare tra i convocati già per la sfida contro il Pisa. Un reinserimento graduale, ma potenzialmente determinante in vista del finale di stagione.

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Il serbo è destinato a diventare il perno della rincorsa al quarto posto, obiettivo minimo per garantire l’accesso alla prossima Champions League. Una missione che si è complicata sensibilmente nelle ultime settimane.

Numeri e crisi: la rincorsa al quarto posto si complica

Dopo il convincente 4-1 contro il Parma a inizio mese, la Juventus ha imboccato una traiettoria negativa. Sono arrivate l’eliminazione in Coppa Italia per mano dell’Atalanta e l’uscita dalla Champions League contro il Galatasaray, accompagnate da un rendimento in campionato insufficiente.

Due punti nelle ultime quattro gare di Serie A hanno rallentato bruscamente la corsa. La distanza dalla Roma è salita a quattro lunghezze, con il rischio concreto che potesse diventare più ampia nel weekend, evitato solo grazie al pareggio in extremis firmato da Gatti.

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Il bilancio complessivo parla di sette vittorie, tre pareggi e quattro sconfitte in quattordici partite di campionato, per una media di 1,7 punti a partita. Un ritmo che, proiettato a fine stagione, potrebbe non bastare per la Champions e rischierebbe di confinare i bianconeri in zona Conference League.

Vlahovic come fattore tecnico e psicologico

In questo scenario, il ritorno di Vlahovic può rappresentare un punto di svolta. Non solo per il contributo realizzativo, ma per l’impatto sistemico sul gioco offensivo. La sua presenza consente alla Juventus di alzare il baricentro, attaccare con più uomini e sfruttare maggiormente gli esterni, offrendo un riferimento stabile in area.

Dal punto di vista psicologico, il recupero del centravanti titolare può restituire certezze a un gruppo che ha vissuto settimane di risultati negativi e pressioni crescenti.

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La stagione della Juventus entra ora nella sua fase decisiva. Con McKennie vicino al rinnovo e Vlahovic pronto a riprendersi il centro dell’attacco, i bianconeri provano a rilanciare la propria candidatura per il quarto posto. La risposta, come sempre, arriverà dal campo.

(Foto: DepositPhotos)

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