Como
Il Como a Napoli fa la storia raggiungendo la semifinale di Coppa Italia.
Ci sono voluti i calci di rigore per decretare la semifinalista tra Napoli e Como.
Partita sostanzialmente equilibrata decisa dagli errori dal dischetto di Lukaku e Lobotka. Per il Napoli adesso resta la corsa per la conquista di un posto nei primi quattro. Il Como continua a stupire. La macchina perfetta di Fabregas verrà messa alla prova dall’Inter in semifinale.
Un Napoli svuotato dei tanti titolari infortunati, affronta il Como in un Maradona riempito in ogni ordine dai tanti tifosi che vogliono essere vicini alla squadra. Prezzi popolari e la possibilità di accedere alle semifinali di Coppa Italia, hanno richiamato l’interesse dei supporters azzurri che vogliono spingere la squadra, cercando di colmare le tante assenze causate da un’annata dagli infortuni record.
Con l’indisponibilità di McTominay, reduce dallo stop di Genova, sono saliti a 35 gli infortuni ai calciatori del Napoli dal precampionato ad oggi.
Nello scorso weekend Antonio Conte ha ottenuto la quattrocentesima vittoria in carriera e auspica un incremento dello score, con una vittoria anche questa sera, per proseguire in una competizione che non lo ha mai visto trionfare.
Il Como non è sceso in campo nello scorso week end a causa del rinvio di Milan – Como per la cerimonia delle Olimpiadi invernali svoltasi allo Stadio Meazza.
I ragazzi terribili di Cesc Fabregas sono in serie positiva e non temono le trasferte. I lariani hanno vinto le ultime quattro gare fuori casa e tornano stasera tra le prime otto di Coppa Italia a quarant’anni di distanza.
Era il 1986 quando il Como affrontò ai quarti il Verona, squadra con il tricolore sul petto.
Anche in quest’occasione il Como affronta, nello stesso turno, la squadra Campione d’Italia.
Arrivano le formazioni ufficiali: il Napoli si affida in porta a Milinkovic-Savic, con Beukema sulla destra, Rrahmani e Juan Jesus a completare i tre di difesa. Gioca dal primo minuto il nuovo acquisto brasiliano Giovane che, con Vergara, agisce alle spalle di Hojlund. A centrocampo torna Mazzocchi, reduce neanche a dirlo da infortunio, che completa il reparto insieme a Lobotka, Elmas e Olivera.
Il Como, senza emergenze, schiera una formazione tipo con il gioiellino Nico Paz a guidare i giovani talenti, sotto le direttive del nuovo profeta spagnolo Cesc da Arenys de mar.
Primo tempo
Inizia il Como in maglia nera con bande arancioni. Gli ospiti subito arrivano al tiro con Addai: palla alta e nessun pericolo per Savic. Squadre molto aggressive che si vanno a prendere alte, spesso sul portiere. Budez avvia e detta il ritmo di tutte le azioni del Como.
Tra i vari duelli, interessante quello tra Hojlund e Ramon con il difensore che usa subito tutte le armi a disposizione.
Juan Jesus segue Nico Paz e al 10° è proprio il talento argentino a colpire di testa senza però creare pericoli al portiere azzurro. Al quarto d’ora il Napoli cerca di prendere in mano la partita ma i lariani chiudono bene e ripartono con grande qualità.
Quando il Como ha palla, la gestisce con sapienza e velocità ed è difficile riconquistarla. Il Napoli trova sbocchi solo con lanci su Olivera che spesso ha corsia libera a sinistra. Al 25° il primo angolo per il Napoli su azione dalla sinistra di Vergara.
Al 36° la svolta della partita con Manganiello che fischia calcio di rigore per il Como!! Su cross di Valle, Olivera arriva in ritardo su Smolcic che viene atterrato a pochi passi dalla porta. Tira Baturina e segna: Como in vantaggio.
Milinkovic aveva intuito la direzione del pallone ma non è riuscito a respingerlo. Da qualche minuto il Como stazionava nella metà campo del Napoli e il possesso palla si è concretizzato con l’azione che ha portato al tiro dal dischetto. Il vantaggio mette fiducia ai lariani che continuano a spingere.
Al 43° lancio per Hojlund atterrato al limite dell’area da Ramon. Dalla punizione battuta da Elmas scaturisce un angolo senza conseguenze e così finisce il primo tempo. Un equilibrio spezzato dal calcio di rigore decide per il momento Napoli – Como.
La partita è apparsa a tratti bloccata simile ad una partita a scacchi, poi il Como l’ha sbloccata grazie al calcio di rigore. Fino ad allora nessuno dei portieri era stato chiamato ad interventi rilevanti.
Secondo tempo
Il secondo tempo inizia con la pioggia che cade copiosa sul Maradona. Parte subito forte il Napoli che dopo una buona uscita dal basso, gioca palla su Hojlund che serve nello spazio Vergara: tutto solo davanti a Budez l’azzurro non sbaglia.
Continua il momento magico del profeta in patria. Al 49° ancora il Napoli con Hojlund steso ancora da Ramon al limite dell’area.
Grandi proteste ma per Manganiello non è cartellino giallo: graziato il difensore del Como.
Poco dopo Fabregas toglie Ramon prima che sia troppo tardi, al suo posto Douvikas. La partita continua ad essere molto equilibrata con mosse e contro mosse tra le due squadre. Al 60° Conte opera tre cambi: Politano, Spinazzola e Alisson per Olivera, Giovane e Mazzocchi. Esordio assoluto per Alisson Santos, il giovane brasiliano acquistato a gennaio.
Al 65° bella azione del Napoli con Vergara che difende palla con grinta e rilancia, Buekema, cross per Hojlund che sfiora il pallone di testa. Sull’angolo conseguente ancora pericoloso il Napoli con colpo di testa Rrahmani e Nico Paz che respinge sulla linea.
Il Como inserisce Roidriguez e Da Cuhna per Addai e Sergi Roberto. Al 69° ammonito Elmas per fallo su Nico Paz lanciato in contropiede dopo uno svarione di Beukema che aveva perso palla a centrocampo.
Al 74° escono Hojlund e Vergara lasciando il campo a Lukaku e Gutierrez. Lukaku accolto dall’entusiasmo del Maradona. Adesso le squadre sono più lunghe e i ritmi rallentano con la pressione che si smorza.
All’81° fuori Nico Paz per Vojvoda. All’83° grande parata di Milinkovic sul nuovo entrato. Poco dopo Spinazzola in combinazione con Lukaku manca l’ultimo tocco, anticipato da un difensore.
Nei minuti finali tiene l’iniziativa il Como mentre il Napoli si è abbassato e tenta di ripartire. Si ha l’impressione che gli azzurri non ne abbiano più. Conte, con i cambi effettuati, ha potuto mettere in campo calciatori al rientro da infortuni quindi ancora lontani dalla forma ideale.
A tempo scaduto il Napoli con le ultime forze batte un angolo senza creare pericoli a Budez. Finisce la partita e si va ai calci di rigore. Come negli ottavi, il Napoli pareggia 1-1 nei tempi regolamentari e si giocherà la qualificazione dal dischetto. Stavolta però è il Como a vincere: finisce 7-8 con gli errori di Lukaku e Lobotka per il Napoli.
Per i lariani sbaglia solo Perrone. In semifinale i ragazzi di Fabregas incontreranno l’Inter per continuare a sognare. Il Napoli manca un altro obiettivo stagionale ma le attenuanti sono tante.
La squadra stasera ha disputato un’ottima gara ma è mancato lo spunto per superare l’ostacolo decisivo. Alla lunga le assenze hanno presentato il conto, finora molto salato.
Il Como festeggia con i suoi tifosi arrivati fino al Maradona, il Napoli esce tra gli applausi e da domani si potrà concentrare su un campionato da salvare entrando nei primi quattro.
Formazioni
NAPOLI (3.4.2.1): Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Juan Jesus; Mazzocchi, Lobotka, Elmas, Olivera; Vergara, Giovane; Hojlund. All. Conte
COMO (4.3.2.1): Butez; Smolcic, Diego Carlos, Ramon, Valle; Perrone, Sergi Roberto, Caqueret; Paz, Baturina; Addai. All. Fabregas
ARBITRO: Manganiello
Assistenti: Costanzo – Rossi
Quarto ufficiale: Ayroldi
VAR: Gariglio
Avar: Fourneau
RETI: 39° Baturina (C) R, 47° Vergara (N)
(Foto: Depositphotos)
