Napoli
Conte furioso dopo Napoli-Bologna: “Io non voglio accompagnare i morti”
Antonio Conte ha parlato con toni durissimi dopo la pesante sconfitta del suo Napoli contro il Bologna. Un vero e proprio sfogo in conferenza stampa, nel quale il tecnico salentino ha alternato autocritica, frecciate alla squadra e messaggi chiari alla società.
“Io non voglio accompagnare i morti”, ha dichiarato Conte, lasciando intendere che la situazione interna al gruppo non lo soddisfa e che servirà una svolta immediata.
Il Napoli è incappato nella quinta sconfitta stagionale, contando tutte le competizioni. Un bilancio che, per Conte, non è accettabile per una squadra costruita per lottare ai vertici della Serie A:
“Non posso non essere preoccupato perché cinque sconfitte da inizio anno sono troppe per una squadra che doveva ammazzare il campionato senza fatica. Parlerò con il club di questo aspetto perché sto percependo delle cose che non mi piacciono. Io non voglio accompagnare i morti: se abbiamo voglia di rimetterci in carreggiata e cambiare il trend bene, altrimenti ognuno si prenda le proprie responsabilità, e io sono il primo”.
Un discorso forte, che ha scosso l’ambiente azzurro. Secondo quanto trapela, non sono previste decisioni drastiche né da parte dell’allenatore né della società, anche se il confronto interno è inevitabile.
Per alcuni osservatori, quello di Conte è stato un messaggio strategico per dare una scossa all’ambiente, come già accaduto in passato. Il parallelo più evidente è con lo sfogo post-Verona di agosto, quando il Napoli perse 3-0 all’esordio in campionato e Conte parlò di “vergogna”.
Oggi i concetti sono simili, anche se il contesto è diverso: la stagione è ormai nel vivo e la squadra appare in difficoltà mentale e fisica. Conte, da parte sua, chiede reazione, orgoglio e compattezza.
Il Napoli avrà ora due settimane di pausa per riorganizzarsi e tentare di ripartire. Dopo lo sfogo, toccherà ai giocatori dimostrare di non essere “morti”, ma pronti a rispondere sul campo.
(Foto: DepositPhotos)
