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Urbano Cairo: “Simeone è già del Torino, ha lo spirito granata”
Il presidente del Torino, Urbano Cairo, è intervenuto ai microfoni di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, commentando il successo granata contro il Napoli campione d’Italia, firmato da Giovanni Simeone.
“Quello di Simeone contro il Napoli è davvero un gol importante per noi. Abbiamo fatto bene contro la Roma qualche settimana fa e in generale con le grandi, anche perché in questo avvio di campionato abbiamo affrontato sei delle prime dieci dell’anno scorso”, ha dichiarato Cairo.
Simeone e il futuro in granata
Cairo non ha dubbi sul futuro del “Cholito” con la maglia granata:
“Sicuramente sì, è un prestito con un riscatto che diventa obbligatorio in modo molto facile. Lo consideriamo un giocatore acquistato e siamo molto contenti. Simeone mi piaceva da tempo. Quest’estate ho detto al mister di prenderlo subito e anticipare tutti. Ci pensavamo già da gennaio della scorsa stagione. Il mister era felicissimo e abbiamo proceduto velocemente. Ha lo spirito Toro, è molto importante per la squadra e per tutti noi.”
Il ruolo dei tifosi e la spinta dell’Olimpico
Il presidente granata ha poi voluto ringraziare il pubblico torinese, sempre più vicino alla squadra:
“Sabato sera, dopo la partita, Simeone mi diceva che con un tifo così è quasi impossibile non vincere. Ringrazio i tifosi. Nel mio primo anno di presidenza siamo saliti in A grazie alla loro spinta spettacolare. Con il supporto della gente possiamo fare cose che altrimenti non riusciremmo a fare.”
Ambizioni e conti in equilibrio
Cairo ha ribadito l’importanza di coniugare ambizione e sostenibilità economica:
“Le due cose si devono incrociare. Sono molto ambizioso, ma serve una gestione oculata. Il Torino nel 2005 era appena fallito, bisogna stare attenti. L’ambizione è fondamentale, ma con i bilanci in ordine. L’investimento più costoso fu quello per Verdi nel 2019: non è andata bene, ma l’ambizione non manca mai.”
Sulla Nazionale e il calcio italiano
Interpellato sulla proposta di un stage per la Nazionale, Cairo si è mostrato favorevole:
“Se ne parlerà, ma per me la risposta è sì. È fondamentale andare al Mondiale, ne abbiamo già persi due. Dobbiamo fare tutto il possibile per non mancare di nuovo l’appuntamento.”
Critiche a Milan-Como in Australia
Non è mancato un commento sulla discussa scelta di far giocare Milan-Como a Perth, in Australia:
“Non la vedo come una cosa positiva. L’unico motivo per cui si può giustificare è promuovere il nostro calcio nel mondo, ma non certo con una partita come Milan-Como. A maggior ragione se può sacrificare lo stage per la Nazionale.”
Verso il derby con la Juventus
Il 9 novembre andrà in scena il derby della Mole, ma Cairo preferisce mantenere la calma:
“Adesso non devo dire nulla. La prepareremo nel migliore dei modi, ma ne parleremo al momento giusto.”
(Foto: Depositphotos)
