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Crisi Fiorentina: Pradè si assume tutte le colpe, Commisso valuta il futuro viola
Non c’è una sola causa dietro il pessimo avvio di stagione della Fiorentina, ancora ferma a zero vittorie dopo sette giornate di campionato. Una crisi profonda, acuita dalla sconfitta contro il Milan, che ha spinto il direttore sportivo Daniele Pradè a presentarsi davanti ai microfoni con parole forti e un mea culpa senza precedenti.
“Se c’è una persona che ci può togliere da queste situazioni è soltanto Stefano, tutto il resto è colpa mia. La società mi ha messo a disposizione 90 milioni di euro e io sono l’unico colpevole. Se qualcuno deve essere cacciato, quello sono io.”
Dichiarazioni pesanti, che hanno scosso l’ambiente viola e rimesso di fatto la posizione di Pradè nelle mani di Rocco Commisso.
Commisso valuta il da farsi
Dagli Stati Uniti, il patron della Fiorentina sta osservando con attenzione l’evolversi della situazione. Al momento, non sembrano imminenti decisioni drastiche, ma nessuna ipotesi è da escludere. La società dovrebbe proseguire senza scossoni fino alla sfida di Conference League contro il Rapid Vienna e al successivo impegno in Serie A contro il Bologna dell’ex Vincenzo Italiano.
Possibili scenari e nomi per il futuro
Nel frattempo, il mondo viola si interroga sul futuro. In caso di ulteriori passi falsi, le voci su un cambio in panchina o in dirigenza si fanno sempre più insistenti.
Tra i profili accostati alla Fiorentina spiccano nomi di alto livello come Luciano Spalletti, Roberto Mancini, Thiago Motta e Daniele De Rossi. Senza dimenticare Raffaele Palladino, che potrebbe valutare un ritorno solo nel caso di un allontanamento di Pradè.
Un momento decisivo per la stagione viola
La Fiorentina si trova così in un bivio cruciale: ritrovare fiducia e risultati immediati o affrontare una rivoluzione tecnica e dirigenziale in piena stagione. Il futuro di Pradè – e forse anche quello del progetto viola – è ora nelle mani di Rocco Commisso.
(Foto: Depositphotos)
