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Napoli, trattativa difficile per Milinkovic Savic
Il Napoli ha riallacciato i contatti con il Torino per Vanja Milinković‑Savić, ma l’operazione al momento è ferma. Il club granata ha fissato una clausola rescissoria da circa 20 milioni di euro e intende rispettarla in pieno.
Non sono previste deroghe né dilazioni, condizione che frena l’entusiasmo azzurro e complica il buon esito della trattativa .
Clausola rescissoria ostica
Il contratto del portiere serbo con il Torino include una clausola da 19–20 milioni di euro, attivabile entro fine luglio. Per il club granata rappresenta una tutela fondamentale su cui non ha intenzione di scendere. Il Napoli, pur considerandolo un obiettivo concreto, non vuole rispettare i termini di pagamento imposti (in unica tranche) e propone formule alternative più leggere.
Le due società concordano sull’interesse reciproco, ma le strategie divergono: il Torino punta a massimizzare l’incasso, mentre il Napoli cerca una soluzione più flessibile. Al momento, senza apertura alla clausola nelle modalità di pagamento richieste, ogni trattativa resta congelata.
Ipotesi alternative
Il Napoli sta valutando altre opzioni per il ruolo di secondo portiere o futura alternativa a Meret, come il portiere del Lecce Wladimiro Falcone.
Nell’affare Milinkovic Savic, potrebbe recitare una parte importante anche l’attaccante belga Cyril Ngonge, calciatore estremamente gradito a Marco Baroni che l’avrebbe espressamente richiesto al presidente Cairo, e che il Napoli potrebbe proporre come possibile pedina di scambio o contropartita nella trattativa facendo così abbassare la quotazione dell’estremo difensore serbo.
(Foto DepositPhotos)
