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Finalmente al Picco
Un’intera tifoseria si era svegliata con addosso l’impazienza di chi voleva finalmente ritornare al Picco. È stata una specie di allerta bianca del cuore. Niente temporali, solo voglia di tornare in quella che è la casa delle aquile. Là dove i ricordi di partite del passato e le speranze del futuro si fondono in tutt’uno negli occhi di ogni tifoso. Foto, sorrisi e abbracci per tutti. Tanta la curiosità di grandi e piccoli di vedere come procedono i lavori della nuova tribuna, ma anche e soprattutto la voglia di poter incitare i giocatori nel proprio tempio.
Poche emozioni
La partita finisce con un pareggio, senza reti e con poche emozioni. Il Cosenza sembra partire meglio, approfittando delle titubanze iniziali dello Spezia che aveva bisogno di qualche minuto per testare la sua tenuta, visto la sua difesa rimaneggiata. Antonucci è il primo che mette fuori la testa dal guscio, ma in entrambe le occasioni sbaglia tempi e modalità e si fa murare. Reca avrebbe pure la possibilità di colpire su invito di Antonucci ma calcia alto. La voglia di invertire l’inerzia della partita appare nel predominio territoriale dello Spezia nel secondo tempo. Tuttavia, l’area avversaria continua ad essere poco frequentata dalle magli bianche. Il solo Pio Esposito non basta e Zurkowski non riesce a trovare la giocata.
Cambiano gli attaccanti
Alvini cambia gli uomini d’attacco ma lo spartito non cambia. Moro prova a cucire ma in avanti nessuno riesce ad inserirsi in area al suo fianco.
Il finale è scosso da un paio di sussulti. La paura per il palo colpito dal Cosenza nei primi minuti di recupero, sembra ridestare inaspettatamente gli aquilotti. Il colpo di testa di Serpe ribattuto dal portiere in tuffo e la grande chance che Amian spedisce sopra la traversa, lasciano l’amaro in bocca per un risultato che poteva essere diverso. La prestazione a fasi alterne segna un passo indietro rispetto a Palermo. I numeri di una classifica non proprio idilliaca trovano nelle reti segnate la principale causa e la probabile spiegazione dell’inizio difficile di campionato.