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LE PAGELLE GRANATA – Roma-Salernitana 2-2

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Tempo di lettura: 3 minuti

Un’ottima Salernitana ferma sul pari la Roma all’Olimpico nel segno di Antonio Candreva. Due gol da antologia per il fuoriclasse italiano che, per un nonnulla, non regalano la vittoria all’esordio ai granata. Fase difensiva da registrare, specie sulle palle inattive. Solito, micidiale contropiede, vera arma letale della banda Sousa.

Ochoa: Un’unica, strepitosa parata nel primo tempo, manco a dirlo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo giallorosso. Per il resto, la Roma conclude poco in porta e si limita all’ordinaria amministrazione. Un minimo di responsabilità sulla rete del pareggio, in cui rimane piantato sulla linea di porta e viene trafitto dal colpo di testa ravvicinato di Belotti. Voto: 5,5

Gyomber: Probabilmente l’emozione per la centesima in granata, almeno inizialmente, gli fa un brutto scherzo. Viene fulminato da Belotti in occasione del primo gol e rischia un clamoroso autogol poco dopo. Poi, nel secondo tempo, sale in cattedra, prima di perdersi nuovamente Belotti sul calcio d’angolo del secondo gol. Voto: 5

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Fazio: Alterna grandi chiusure a clamorose amnesie. Ci mette del suo sul primo gol, non controllando un lancio senza nulla a pretendere. Cresce nella seconda frazione, ma va sistematicamente in difficoltà sulle giocate in velocità degli avversari. Voto: 5

Lovato: Stringe i denti e va in campo nonostante non sia al 100% e, in fin dei conti, risulta il migliore del reparto. Tanta solidità e attenzione per 90′, eccetto sul finale di partita, quando va a vuoto su un lancio dalla difesa giallorossa e spiana la strada ad El Shaarawy che, per sua fortuna, non concretizza. Voto: 6,5

Mazzocchi: In ritardo evidente di conduzione, si intestardisce in sgroppate solitarie sulla fascia che non sortiscono effetti. Va in affanno al secondo tempo e, dal suo lato, la Roma va a nozze. Voto: 5

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Coulibaly L.: Parte in sordina, crescendo esponenzialmente minuto dopo minuto. Il velo che manda in porta Candreva sul primo gol è da campione assoluto. Per il resto, solita prestazione gagliarda e solida. Voto: 7

Maggiore: Primo tempo giocato su buoni ritmi e con discreta personalità. Tutta un’altra musica, ahilui, nel secondo, in cui sparisce letteralmente dal campo. Voto: 5,5

Bradaric: Stantuffo inesauribile. Ara la fascia e limita Kristensen che non sfonda mai dal suo lato. Pregevole il lancio che propizia il momentaneo vantaggio granata. Voto: 7

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Kastanos: Prima conclusione, sbilenca, verso la porta avversaria a parte, fa fatica a trovare la posizione giusta che potrebbe permettergli di fare male. Spostato sul centro-destra dopo l’uscita di Mazzocchi, rimedia un ingenuo giallo che induce Sousa a sostituirlo con Sambia. Voto: 5.5

Candreva: Dribbla, sterza, rincula, riparte. Giocate di alta classe miste alla  intelligenza tattica del campione consumato. I due gol da antologia non hanno bisogno di ulteriore commento. Fuoriclasse assoluto. Voto: 9

Botheim: L’impegno non manca, ma il suo apporto alla squadra risulta pressoché nullo. In mancanza di una vera prima punta in organico, Sousa in questo precampionato lo ha provato fin dal ritiro come riferimento centrale. Ma le sue caratteristiche tecnico-tattiche cozzano, e non poco, con il diktat dell’allenatore portoghese. Voto: 5

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I cambi

Dia: Fin dal suo ingresso cambia completamente la percezione del pericolo per la retroguardia giallorossa. Due ottime giocate, non concluse per un pelo, e un altro paio di accelerazioni. Imprescindibile, per il valore assoluto dello stesso calciatore, e per il gioco di Sousa. Voto: 6,5

Legowski: Esordio positivo per il 99 di origini polacche. Fa settanta metri di campo palla al piede ma, purtroppo, perde il tempo per servire Dia. Buon impatto anche in fase di contenimento. Voto: 6

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Sambia: Ingresso poco convinto. Voto: 5,5

Coulibaly M. sv

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