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Hamsik: “Tutti invidiano il Napoli. Lobotka fulcro del gioco, senza di lui la squadra non gira”

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Hamsik
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Da quando il Napoli è tornato in Serie A vari sono stati i giocatori che hanno avvertito la maglia azzurra come una seconda pelle. Primo tra tutti sicuramente Marek Hamsik, tra i calciatori simbolo del nuovo ciclo firmato De Laurentiis. Lo Slovacco ha militato con il club partenopeo per ben dodici anni, nei quali ha realizzato ben 121 reti, consentendogli di diventare il miglior marcatore nella storia azzurra prima di essere superato da Mertens (148 gol) e Insigne (122 gol). Attualmente il centrocampista, ormai a fine carriera, gioca per il Trabzonspor, club con il quale ha vinto lo scorso anno il primo campionato.

Nella giornata odierna sui canali ufficiali del Napoli è emersa un’intervista proprio dell’ex capitano azzurro. Hamsik ha commentato la prima parte di stagione degli azzurri, soffermandosi su alcuni giocatori nello specifico, in particolare sul connazionale Stanislav Lobotka (sempre sponsorizzato dal numero diciassette, anche nei momenti più bui dell’esperienza in azzurro dell’ex Celta Vigo):

“Napoli per me è una seconda casa. Sono slovacco, però per 12 anni ho vissuto un grandissimo Napoli. In Turchia mi sto trovando benissimo, ho vinto il mio primo campionato in carriera. L’ho fatto con il Trabzonspor dopo 38 anni che non ci riuscivano. Le feste sono state straordinarie, ho vissuto un grandissimo anno”.

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Sente ancora i suoi ex compagni del Napoli?
“Qualcuno sì. Non sono uno che scrive loro tutte le settimane, ma quando c’è da fare gli auguri o i complimenti scrivo volentieri”.

Le sta piacendo il Napoli?
“A chi non piace questo Napoli? Sta facendo cose straordinarie, tutti lo seguono, tutti lo invidiano. Stanno facendo grandissime cose, speriamo che riescano a mantenere questo passo fino alla fine”.

Lobotka è slovacco come lei. Quanto è importante per il Napoli?
“Lobotka è un giocatore importantissimo. L’ha fatto vedere dall’anno scorso… Senza di lui la squadra non gira ed è lo stesso con la Nazionale. Non ha equilibrio la squadra senza di lui, è uno che ti fa girare il pallone nel modo giusto ed è troppo importante per il Napoli e per la Slovacchia”.

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Che emozione è stata giocare l’ultima gara con la Slovacchia?
“Ha rappresentato tutto per me. Rappresentare il mio Paese al Mondiale, all’Europeo e in tutte quelle partite con la fascia da capitano è stato un onore enorme. Quando sono uscito mi è caduto il mondo addosso, emozioni uniche, ma sono contento di quello che ho fatto. Sono ricordi, ma ricordi belli”.

Un saluto ai tifosi del Napoli?
“Li saluto tutti. Seguo sempre, sempre forza Napoli! Speriamo che questo sia l’anno giusto”.

(Foto: Depositphotos)

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Dottore Magistrale in Giurisprudenza presso l'Università degli studi Suor Orsola Benincasa. Redattore LBDV, nonchè scrittore e conduttore di "BLITZ!" e "MATCH!" - i programmi in diretta social dedicati, rispettivamente, al calciomercato e alla stagione calcistica.

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