Fatto l’inganno, trovata la legge

Editoriale Prima Pagina
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Una volta si diceva: “Fatta la legge, trovato l’inganno”. Oggi invece, dopo la sorprendente decisione del Consiglio della Federcalcio che sposta all’inizio della stagione 2028-2029 il divieto di possedere due società professionistiche, si può rovesciare la frase così: “Fatto l’inganno, trovata la legge”.

Forse l’aggettivo corretto per definire questo provvedimento non è neppure “sorprendente” ma “sconcertante”.

E’ il trionfo di Aurelio De Laurentiis, che avrà così sei anni di tempo per decidere se tenere il Napoli o il Bari, o magari cedere entrambe le società. Sei anni sono un’eternità, un tempo dilatato che gli consentirà di agire con calma e senza fretta.

Pensate come deve sentirsi Claudio Lotito, che appena sette mesi fa fu costretto a cedere all’ultimo momento la Salernitana. Il presidente della Lazio ha talvolta degli atteggiamenti discutibili, ma in questo caso ha ragione da vendere. Quello che era inderogabile alla fine del 2021 è diventato improvvisamente derogabile.

Sarebbe interessante capire come si sia arrivati a questa decisione della Federcalcio, che sconfessa in un colpo solo tutto quello che aveva predicato fino a poco tempo fa.

Gabriele Gravina è un eccellente dirigente, uno dei migliori del nostro calcio. Basti pensare a come ha gestito l’emergenza Covid, quando molti volevano sospendere i campionati.

E’ stato eletto alla presidenza della Figc con un consenso vastissimo e un programma largamente condivisibile che prevedeva, tra le altre cose, una riforma dei campionati e la riduzione della serie A a 18 squadre. Un progetto rimasto lettera morta per l’opposizione della Lega di A e dell’Associazione calciatori.

La sensazione è che ora Gravina non abbia più le mani libere e forse stia pagando qualche debito elettorale. Sarebbe interessante che il presidente federale spiegasse con chiarezza quali sono le motivazioni che l’hanno indotto a sconfessare quello che sembrava un caposaldo della sua politica: il divieto di possedere contemporaneamente due società professionistiche in serie diverse, ma soprattutto nella stessa serie. Com’era appunto il caso di Lazio e Salernitana. E come succederà se il Bari dovesse tornare presto in serie A.

Se Gravina non spiegherà questa incredibile decisione, alimenterà inevitabilmente i sospetti: scheletri nell’armadio, ricatti nascosti, strapotere della Lega di A, ecc.

Ma conoscendo il presidente e reputandolo una persona per bene, siamo sicuri che presto farà chiarezza, sgombrando così il campo da dubbi e sospetti.

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