Champions League
Napoli, crisi in Champions League: quattro sconfitte in otto partite, Allegri cerca risposte
Il risultato maturato in Spagna rischia di compromettere il percorso europeo del Napoli, chiamato ad alzare sensibilmente il proprio rendimento per continuare a inseguire l’obiettivo dei playoff. Tuttavia, l’analisi della partita impone di andare oltre il punteggio finale, perché soprattutto nel primo tempo la formazione partenopea aveva mostrato segnali incoraggianti.
Dopo una buona partenza, il Napoli era riuscito a portarsi in vantaggio con Rrahmani, sfiorando anche il raddoppio con Hojlund, fermato dalla traversa. La gara sembrava indirizzata sui binari giusti, prima che un errore di Politano cambiasse completamente l’inerzia dell’incontro.
Dal possibile 0-2 al 2-1: quei dettagli che in Champions fanno la differenza
La svolta della sfida contro il Villarreal è arrivata nel momento in cui il Napoli sembrava avere le condizioni per consolidare il proprio vantaggio. Il retropassaggio sbagliato da Politano si è trasformato in un’occasione per Mikautadze, che ha ristabilito la parità approfittando della disattenzione difensiva degli azzurri.
Il contraccolpo psicologico è stato immediato. Soltanto tre minuti più tardi, Mourino ha completato la rimonta con una conclusione dalla distanza, portando il Villarreal sul 2-1 e costringendo il Napoli a inseguire.
In Champions League, episodi del genere possono risultare decisivi. Gli errori individuali fanno parte del gioco, ma la capacità di reagire senza perdere equilibrio e lucidità rappresenta una componente fondamentale per le squadre che puntano a competere in Europa.
Il Villarreal, peraltro, non ha sempre dominato la partita e soltanto in alcuni momenti della ripresa ha dato la sensazione di avere il controllo completo della gara. Per questo motivo, Allegri dovrà ripartire anche dalle indicazioni positive emerse nei primi 45 minuti, evitando che il risultato cancelli quanto di buono era stato costruito.
Il vero campanello d’allarme è il secondo tempo: Napoli progressivamente sfaldato
A preoccupare maggiormente è soprattutto la prestazione offerta dal Napoli nella ripresa. Dopo aver subito il sorpasso, la squadra si è progressivamente spenta, mostrando difficoltà nella costruzione del gioco, poco equilibrio tra i reparti e una crescente confusione nelle scelte.
Allegri ha provato a intervenire attraverso i cambi e due variazioni di modulo, ma nessuna delle soluzioni adottate è riuscita a restituire ordine e incisività alla manovra. Gli azzurri hanno faticato a creare occasioni, riuscendo a costruire soltanto una vera opportunità per riaprire la partita.
Il Napoli avrebbe avuto ancora spazio e tempo per cercare il pareggio, ma la reazione attesa non è arrivata. Al contrario, è stato il Villarreal a trovare nuovamente la via del gol con Oluwaseyi, autore della rete che ha fissato il risultato sul definitivo 3-1.
La sconfitta lascia quindi in eredità interrogativi che vanno oltre il risultato. Se il primo tempo ha mostrato una squadra capace di produrre gioco e creare pericoli, la ripresa ha evidenziato fragilità nella gestione dei momenti difficili e nella capacità di reagire agli episodi negativi.
Con quattro sconfitte in otto partite stagionali e zero punti in Champions League, il Napoli è chiamato a ritrovare rapidamente continuità e solidità. Per Massimiliano Allegri sarà fondamentale correggere gli errori individuali, migliorare l’equilibrio tattico e restituire fiducia a una squadra che non può permettersi altri passaggi a vuoto nel proprio percorso europeo.
(Foto: DepositPhotos)
