Angolo del tifoso
ANGOLO MILAN – Diavolo Capoccia
Un milanista romano che vive a Roma ha poche occasioni per vedere la sua squadra giocare dal vivo. Oggi era una di queste. Lasciandomi alle spalle il Lungotevere, subito su la sinistra lo Stadio Olimpico, immerso in un cielo plumbeo, di grandi nuvole madreperla che da li a poco avrebbero partorito una pioggia, giusta cerimoniera di una partita decisiva.
Le facce delle persone in fila erano distese, adrenalina ce n’era poca in giro e certo non ha aiutato la polemica tutta interna al mondo biancoceleste per i prezzi, giudicati esorbitanti della Curva Nord. Sono i rossoneri che hanno tutto da perdere, siamo noi che dovremo fare la partita, perchè senza tre punti si saluta qualsiasi residua speranza di lottare per questo Scudetto. È un pensiero simile ad un tarlo che gira e lavora lentamente. Ma senza sosta. Perchè so bene quanta fatica faccia questo Milan, a fare gol.
La partita
La partita comincia in un clima surreale, tantissimi milanisti e squadra di casa praticamente senza tifoseria, il boato al fischio d’inizio è della Curva Sud Milano eppure il primo gol è proprio della Lazio. Milinkovic-Savic appoggia un cross morbidissimo a Immobile che approfitta dell’unica dormita di Tomori e segna quello che sarebbe stato l’unico gol della sua squadra. L’inizio è da incubo ma se non altro è stato un gol maturato presto, con tanto tempo per recuperare.
Il Milan prova comunque a reagire: la prima occasione è una punizione di Tonali all’8′, respinta dalla barriera, mentre al 17′ un colpo di testa di Giroud finisce fuori di poco. Crescono i rossoneri e in particolare Leão, le cui accelerazioni terminano con una conclusione – sinistro sul fondo al 28′, destro a giro al 32′ su cui è attento Strakosha – o con un assist, in particolare al 29′ per Kessie su cui è reattivo il portiere biancoceleste. Prima dell’intervallo c’è tempo per un altro colpo di testa di Giroud fuori di poco al 37′ e per una bella punizione mancina di Hernández al 44′, con Strakosha ancora una volta determinante.
La ripresa
Anche la ripresa parte con un gol, ma è quello del pareggio rossonero: al 50′ grandissima ripartenza di Leão che premia l’inserimento di Giroud, con Olivier che in scivolata realizza l’1-1.
Il gol dà fiducia al Milan, che si protende con maggiore insistenza in avanti. Al 58′ Zaccagni si tuffa per anticipare Messias, servito ottimamente da Leão; sul corner successivo Radu sulla linea dice di no a Kessie. 62′, gran ripartenza ancora di Messias: palla che sfiora il palo alla destra di Strakosha. Mister Pioli mette dentro Ibrahimović, Rebić e Krunić, cambiando l’assetto offensivo.
È tutto per tutto, e in attacco è solo Milan. 84′, gran movimento di Leão che salta Marušić e chiama il gran riflesso di Strakosha, con l’estremo difensore albanese che si stende poco dopo nel dire di no al sinistro da fuori di Rebic. All’89’ la porta sembra stregata, per i tentativi di Ibrahimović prima e Hernández poi che sfiorano lo specchio.
Ma gli sforzi rossoneri vengono premiati al 92′: sponda di Ibra, zampata di Tonali e il Milan passa. Abbiamo vinto, passato uno snodo importante. Il tarlo può tornare al riposo, almeno fino alla prossima partita. Almeno fino a Milan-Fiorentina.
