Pandev non punge, Buffon fa Buffon: è 0-0 tra Benevento e Parma

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“Zitti e buoni”, cantavano i vincitori di Sanremo dello scorso anno. Zitti e buoni per alzarci in piedi di fronte a tanti “esordi” di rilievo e “prime assolute” assolutamente di prestigio al Vigorito di Benevento. Con ancora le tensioni del caso Lapadula sul groppone, il Benevento tornava in casa con i due nuovi acquisti Forte, Farias e Petriccione, dopo le ultime 2 sconfitte consecutive in trasferta, per affrontare il Parma di Iachini, di Buffon alla sua prima in assoluto contro il Benevento e allo stadio Vigorito, dell’ex Schiattarella e da oggi anche di Goran Pandev e di Nwankwo Simy. Una signora squadra quella crociata che, dopo i primi 10 minuti in affanno dietro (merito anche di un Benevento leggermente più disinvolto all’inizio) ha messo ordine nella sua testa e nei piedi, prendendo le misure e provando anche a pungere di tanto in tanto. Ma è solo nel quarto d’ora finale della prima frazione e nei primi dieci minuti della ripresa che il match s’accende d’intensità.

Ma andiamo con ordine. Dopo 1 minuto dal calcio d’inizio, la squadra di Caserta va in vantaggio grazie al gol di testa di Forte su cross di Insigne. Gol, festeggiamenti anche per il primo gol del nuovo attaccante del Benevento in casa, ma qualche minuto di controllo del VAR evidenzia l’offside della punta ex Venezia, con l’arbitro Marinelli che annulla la rete e le urla di gioia strozzate in gola. Stesso copione, a parti inverse, al 31′ quando Simy fa un assist per il gol del Parma, ma l’attaccante nigeriano parte da posizione di fuorigioco. Dopo tre minuti Costa si divora il gol del vantaggio infatti il suo tiro viene intercettato da Improta. Il Benevento risponde con il contropiede e il tiro da fuori area di Letizia deviato in corner da un Buffon sempre in grande spolvero quando chiamato in causa.

Partita anche fisica sui due fronti offensivi con i duelli Simy-Glik, da una parte, e Forte-Danilo, dall’altra. Forse questi scontri dove i titani offensivi si sono dati da fare, ma sono stati ben neutralizzati dai giganti difensivi, possono essere la miglior sintesi del match che ha esaltato gli assetti arretrati. Gara molto equilibrata, guardinga ed anche riflessiva, quella impostata dai due tecnici Caserta e Iachini, con il carattere dei gialloblu (e con tutte le carte di poker a disposizione calate dall’allenatore) emerso nel pressing e nelle spinte improvvise. Ma sono quelle dei giallorossi quelle più pericolose e letali con anche i recuperati Improta e Acampora a dare fastidio  nel mezzo. Al 5’ della ripresa, Insigne recupera palla sulla fascia destra e s’invola da solo per 50 metri, s’accentra e per poco non beffa Buffon all’incrocio dei pali con il tiro a giro, marchio di fabbrica di famiglia. Stupore dagli spalti ed anche sul volto di Buffon. Neanche passa un minuto ed è Impronta ad ingannare Buffon indovinando il secondo palo. Vantaggio sfiorato. Al 76’ Farias, appena entrato, serve Forte che ancora protagonista infastidisce non poco la retroguardia ospite. Conclusione respinta ancora una volta da Buffon. L’unico squillo del Parma è nel finale e, per questo, poteva essere assolutamente decisivo. Minuto 89, Vazquez ancora protagonista recupera palla dopo un rinvio della difesa casalinga, toppa di petto al limite dell’area e, senza pensarci, conclude di prima intenzione. Palla poco alta sopra la traversa.

E’ stata una partita vera e aperta, gli 11 punti di distanza in classifica non dovevano trarre in inganno. Un pareggio che indubbiamente, però, lascia scontenti tutti. Ma che, in sostanza, pareggi delle prime tre della classe Lecce, Pisa e Brescia alla mano, non fa perdere punti a nessuna delle due. Per citare un altro sicuro successo di Sanremo, quello dell’odierna edizione, Benevento e Parma sono andate forte, ma non hanno lasciato aperte le loro porte. Solidità e attenzione, bravura dei reparti difensivi e prudenza hanno tenuto in piedi lo 0-0. Potrebbe guadagnarli il Frosinone di Fabio Grosso due punti importantissimi, in campo da qualche minuto in casa contro il Vicenza. Una vittoria porterebbe i canarini al quarto posto in solitaria, scavalcando di un punto la Strega. Si apre per la serie cadetta un mese ricchissimo d’impegni, dopo un mese e mezzo nel quale si è giocato pochissimo. Una variabile anche questa imprevedibile, di cui gli allenatori soprattutto di alta classifica non potranno non tenere conto.

IL TABELLINO

Benevento (4-3-3)

Paleari, Letizia, Glik, Barba, Ionita; Improta, Calò (78’ Petriccione), Acampora (78’ Moncini): Insigne (73’ Farias) , Forte, Tello (60’ Masciangelo)

All. Caserta

Parma (3-4-1-2)

Buffon; Del Prato, Danilo, Cobbaut; Rispoli (58’ Oosterwolde), Schiattarella (91’ Bernabè), Juric (45’ Sohm), Costa (58’ Coulibaly); Vazquez; Benedyczak (45’ Pandev), Simy

All. Iachini

Arbitro: Marinelli di Tivoli

Ammoniti: Juric (P), Danilo (P), Coulibaly (P), Cobbaut (P)

Recupero: 5’ primo tempo; 3’ secondo tempo

LA CRONACA IN….10 PASSAGGI

1’ Doccia bollente per il Parma che poi diventa ghiacciata per il Benevento. Fuga sulla sinistra di Insigne che mette al centro sul secondo palo per il colpo di testa vincente di Forte. Il Var richiama l’arbitro Marinelli e gli evidenzia il fuorigioco del centravanti ex Venezia

31’ Presunto fallo in area di rigore degli emiliani su Barba. Tutto regolare per il direttore di gara. Sul capovolgimento di fronte Simy difende palla e serve Vazquez che insacca. Ma l’attaccante nigeriano ex Salernitana era in posizione di fuorigioco

33’ Quanto non accaduto nella prima mezz’ora, accade tutto insieme in tre minuti. Acampora danza con la palla dopo essersi involato per vie centrali appena dentro l’area: conclusione abbondantemente sbilenca e scomposta che non inquadra lo specchio della porta

34’ Parma vicino al vantaggio con Costa. Azione rapida sulla destra di Vazquez che serve il centrocampista classe ‘95 che trova Improta sulla traiettoria del suo tiro a colpo sicuro.

36’ Contropiede dei giallorossi con una bordata chirurgica di Letizia. Buffon si salva in angolo.

49’ Cobbaut si ritrova da solo con un corridoio a sinistra in area giallorossa, dopo un fallo a centro area su Glik. Il tiro finisce ampiamente a lato alla sinistra di Paleari. Occasionissima per il Parma

50’ Insigne recupera palla sulla fascia destra e s’invola da solo per 50 metri, s’accentra e per poco non beffa Buffon all’incrocio dei pali con il tiro a giro, marchio di fabbrica di famiglia. Gol-capolavoro sfiorato. Neanche 60 secondi ed è Impronta a beffare Buffon sul secondo palo, tiro fuori di un niente

76’ Farias, appena entrato, serve Forte che ancora protagonista infastidisce non poco la retroguardia ospite. Conclusione respinta ancora una volta da Buffon.

89’ Vazquez ancora protagonista ad un minuto dal termine del tempo regolamentare dopo un rinvio della retroguardia casalina. Stoppa di petto al limite dell’area e, senza pensarci, conclude di prima intenzione. Palla poco alta sopra la traversa

91’ Unica conclusione del neoacquisto Pandev della gara, un collo pieno e potente da posizione favorevole alto sopra la traversa

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