Benevento scaccia fantasmi, tra il divorzio con Lapadula e la paura di non vincere

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Un freddo. E i più dicevano che, poi, neanche così tanto. Un freddo. Da spezzare le mani in frantumi. Un freddo nel recupero invernale di Serie B Benevento-Monza. E non solo fuori, in campo, da “vietato stare fermi, altrimenti vi congelate”. Freddo come il rapporto raggelante che si sta consumando anche in queste ore tra l’attaccante Lapadula e la società beneventana. Va bene che gli affari sono affari e che il lavoro è lavoro, ma un divorzio così teso, dove sono agitate persino le penne di annunciati procedimenti disciplinari nei confronti del bomber giallorosso (o ex), proprio non se l’aspettava nessuno. Freddo come una separazione che, da praticamente quasi consensuale, rischia di diventare una guerra dei Roses tra dichiarazioni, smentite, avvocati e silenzi stampa, una battaglia di nervi tattica, una partita a scacchi che potrebbe non risolversi in breve tempo. Freddo come il gelo assoluto tra le parti. Freddo, anzi freddi come i glaciali tre schiaffi che il Benevento ha rifilato al Monza. Che sfilati in campo due guanti fondamentali, per i due cartellini rossi, e rimasto in 9 (oltre ad assenze pesanti che hanno influito l’assetto tattico della squadra) ha retto sì come carattere, ma non alla raffica di vento scatenata di un Benevento dirompente, che aveva fame di vittoria e di avvicinarsi alla capolista Pisa, scacciando così via i fantasmi del soffrire di dipendenza dal bomber peruviano e del non battere in casa almeno una delle dirette rivali alla corsa per la Serie A.

E’ chiaro che, quanto visto, rasserena società e piazza. Nonostante una leadership incontrastata e indiscutibile in campo (al di là dei 10 gol, che lo stavano incoronando capocannoniere della serie cadetta), l’assenza di Lapadula non ha influenzato negativamente il Benevento, che anzi sembra abbia recuperato, in quello spazio lasciato “vuoto”, un attacco più vispo, effervescente e rapido, votato a ripartenze veloci. Freddo sicuramente non sarà il benvenuto alle due nuove punte Forte e Farias. Due attaccanti appropriati per il 4-3-3 di Fabio Caserta. Il Benevento spera anche nella loro di freddezza. Quella sottoporta.

P.S. – Perché intitolare una rubrica “Autogrill”? Immaginate di trascorrere là un’intera giornata: in 24 ore quante storie vedreste e ascoltereste? Quante persone incontrereste e osservereste? Quanti gesti, parole e situazioni, che rimandano a luoghi vissuti da tanti altri volti? E’ quello che si proporrà di fare questa rubrica: approfondire, dal campo o fuori dal campo, delle storie che si conoscono e rilanciare delle storie che si conoscono poco. Raccogliere respiri di vita, attimi di condivisione, istanti dove cogliere l’essenziale nei particolari, briciole di esistenze in un luogo sì preciso ma di passaggio. Come in un autogrill, appunto, un luogo in cui tutti passano per un minuto o per un’ora, un luogo dove s’incrociano casualmente esistenze, incontri ed emozioni….

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