I nostri Social

Approfondimenti

ANGOLO SALERNITANA – La sporta di maruzze

Pubblicato

il

Tempo di lettura: < 1 minuto

 

Al culmine della settimana in cui i cani hanno parlato ed i porci diffuso, rileva che il prepartita non abbia creato mezzo problema. I tifosi del Napoli c’erano ma nessuno ha ostentato vessilli. Profilo basso, buona creanza ed al diavolo le maldicenze. Bene così.
Spalletti fa il figo e – dopo Osimhen- rinuncia pure ad Insigne: classifica e gap glielo consentono. Colantuono butta dentro Gondo e conferma Bonazzoli.
La luna è alta e l’Arechi ruggisce. Bella serata per tutti quanti.

Il primo tempo scorre via in PowerPlay. La Salernitana difficilmente la tiene per più di quindici secondi: il Napoli la gira e la volta a piacimento ma si ferma ai preliminari. Occasioni poche: Zielinski si muove a compassione da qua, Schiavone la toglie a Gondo di là ed il tabellino giace.

Pubblicità

Padroni di casa che approcciano meglio al rientro, ma pareva chiaro a tutti: serviva Petagna, ed alla prima palla è decisivo.
La prestazione dei Granata è tuttavia decorosa, fin tanto che Kastanos non impazzisce -peraltro in una zona del campo insignificante- e manda tutto a donnacce.
La prima amnesia del Campionato dell’unico Koulibaly in campo accelera i battiti agli spalti che bollono, quasi esplodono sulla conseguente punizione. Quel quasi farà la differenza.

Senza definirla Derby sennò c’è chi si indigna, è stata gara normale. Napoli senza strafare, Salernitana senza troppo sfigurare.
Nulla di trascendentale, insomma, da giustificare la miserrima cagnara che ha condotto ad oggi.

Che non ha colore ed andrà scongiurata, ovemai la circostanza si riproponga.
Ché nella sporta di maruzze nessuno profuma ed ognuno ha le corna sue.

Pubblicità

in evidenza