ANGOLO SALERNITANA – Non ti perdonano

Angolo del tifoso Focus On Salernitana
Condividi
Tempo di lettura: 3 minuti

Per chi non l’avesse vista: se credete che la Matricola abbia preso le sgamette dal graduato, cambiate pensiero.
La Salernitana, ultima arrivata nel Parco Giochi, ha fatto la sua figura, eccome. Non che sia una bellissima notizia, chè quando fai bene e perdi devi preoccuparti però diciamolo: al Dall’Ara i Granata mostrano ben più di quanto il mainstream accreditasse alla vigilia.

Col mercato in fieri, l’estate travagliata e tutto il resto appresso, è plausibile che le prime due giornate di campionato siano state messe in preventivo, dai gestori della baracca, al motto de ‘pigliamoci quel che viene, a settembre saremo completi’. I punti di agosto contano quanto gli altri, per carità, tuttavia non è possibile andare oltre le riflessioni.
La garra è la stessa che ha reso possibile il miracolo: interpreti parzialmente rinnovati, tuttavia atteggiamento analogo. Palla a voi, fiato addosso pure: appena posso ti infilo, e guardati le caviglie.

Nel calore che caratterizza il primo tempo spicca il doppio giallo a Stranberg nel giro di poco, troppo poco. Purtuttavia, dalle parti di Castori soldi e paura mai avuti: la ripresa è un flipper.
Ci si abitua in un attimo al Var, ed è una sbornia: rigore, parità in mezzo al campo e vantaggio sul tabellino.
Se c’è un fondamentale nel quale i più scarsi devono giocarsela alla pari sono i calci piazzati: il pareggio del Bologna è errore da matita blu, ci torneremo.
Succede che il Coulibaly colla 2 vesta i panni di MaliVai Washington e si esibisca con un rovescio di controbalzo che muore dove le linee formano un 7.

È qui che ti accorgi di cosa sia la Serie A. Dai venti centimetri ad Arnautovic e sei fritto: poi ancora un corner e sei sotto. Puoi sbagliare pure, ma due volte non te le puoi permettere.

Al netto di DeSilvestri, Laziale del Bologna ad emular Signori, la sensazione è di aver buttato i punti contro una diretta concorrente. Per il miracolo occorre mettere tre teste dietro la tua al traguardo, basterà una incollatura ma chi di dovere avrà visto.

Non so – tra trust e cavoli vari – quali siano le risorse. Servono quattro, cinque giocatori di categoria ma se non si può ci si focalizzi: con questi effettivi in difesa rischi di non giocartela nemmeno, pare evidente. Se non si può fare altro, si intervenga lì con un paio di persone che il mestiere lo hanno fatto e lo conoscono. È la Massima Serie, occorre proprio.
Per il resto, rimanete in contatto.
Next one is Special.

FacebookFacebookYoutubeTwitter

Print Friendly, PDF & Email