ANGOLO FIORENTINA – Dusan caro, come te nessuno mai

Angolo del tifoso Fiorentina Focus On
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Fa male pareggiare così, fa maledettamente male. Era una partita preparata col famoso giorno in più di ritiro preteso dai calciatori della Fiorentina, con una vittoria sfumata doppiamente dopo un vantaggio conquistato nella ripresa.

Prendere tre gol da un signor professionista come Palacio, allo stesso modo, con tre assist perfetti ma scolastici del giovane Vignato, fa accapponare la pelle.

Sarebbe stato il giorno perfetto per chiudere la pratica-salvezza, dare la certezza ad un nuovo allenatore di andare a gestire una squadra di serie A. Ad oggi invece questo non possiamo garantirlo. Abbiamo quattro punti di vantaggio sul Benevento (cinque se contiamo lo scontro diretto) che ci sorridono. Il Benevento sembra un pugile all’angolo, in attesa di prendere la sberla che lo spedisca al tappeto.

Oggi bisognava fare lo scatto decisivo sulla montagna bolognese, contro una squadra che la salvezza ce l’ha ben salda nelle mani. Invece tre “topiche” difensive ci fanno tornare a casa con l’amaro in bocca. Colpa di Pezzella e Milenkovic, due che hanno scelto di non proseguire il loro percorso con noi il prossimo anno. E il destino li sta mettendo alla gogna spesso come colpevoli di ogni gol subito.

Peccato perché questa gara, seppur pazza, aveva dato altre certezze al tecnico Iachini. La prestazione di Venuti, bravo a riscattare, con l’assist del gol a Bonaventura, la dormita sul primo gol. I progressi di Pulgar, che nel suo piccolo pare aver trovato il suo spazio nel mondo viola. La confermata insostituibilità di Jack Bonaventura (suo il gol dell’illusorio 1-2), uno che ho sempre seguito con stima nella sua carriera e che anche qui a Firenze sta meritando l’onore.

Male Ribery, il quale conferma di essere decisivo solamente nelle grandi sfide. Male Biraghi, un altro che il prossimo anno non dovrà vestire più la nostra maglia. Chi ci ha lasciato per inseguire il nerazzurro cuore non può tornare come alloggio sicuro per lo stipendo. Vogliamo meno Biraghi e più Venuti il prossimo anno.

Discorso a parte per Dusan Vlahovic, calciatore cambiato al 100% (oggi capisco chi ce lo invidia). Se lo terremo, faremo l’acquisto dell’anno. Oggi vale i diciannove gol che ha nel carniere. Godiamocelo! Bravo Dusan, come te nessuno mai, da un sacco di tempo a questa parte.