ANGOLO BOLOGNA – Il Bologna non fa goal

Angolo del tifoso Bologna Focus On
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La partita disputata allo Stadium fra Juventus e Bologna è stata divertente per chi l’ha vista. Forse i tifosi rossoblù non la pensano proprio così.

La Juve ha iniziato tenendo i ritmi bassi e il Bologna, anziché alzarli, ha seguito gli avversari, non riuscendo quindi a rendersi mai pericoloso. La gara è stata in equilibrio fino a quando la squadra più cinica e con mentalità vincente ha trovato il vantaggio con un mezzo tiro di Arthur che ha impattato la gamba di Schouten.

Skorupski spiazzato e Juve avanti per uno a zero. Il Bologna, subito il goal, non ha la forza di reagire. Riesce a sprazzi a riproporsi in avanti ma senza pungere. Il primo tempo finisce così, con la consapevolezza di Mihajlovic che qualcosa non ha funzionato.

A centrocampo la coppia Svanberg e Schouten subisce Bentancur e Arthur. E Vignato, forse un po’ emozionato, pensa più a Cuadrado che a giocare in avanti. Mihajlovic si rende conto di tutto questo e nell’intervallo inizia a sparigliare le carte.

Dominguez al posto dello svedese e Sansone che subentra a Soriano. La propensione offensiva del Bologna aumenta di livello e le linee di gioco sono più pulite.

Fino al settantesimo minuto la partita è in equilibrio e le occasioni dei rossoblù sono diverse. Sansone sulla fascia sinistra se ne procura un paio. La migliore però capita a Cuadrado che con un colpo di testa ravvicinato rischia di fulminare il proprio portiere. Sarebbe stato il più incredibile degli autogoal. Ma Szczesny è impressionante nel riflesso e para. Nel corso della partita, e non solo di questa, dimostra la sua grandezza, portiere fra i primi al mondo.

Come più volte detto, il Bologna se la gioca. Il coraggio e le trame di gioco ci sono. La squadra è riconoscibile ed ha una precisa identità ma non ha un uomo che fa goal. Questo handicap rischia di diventare cronico. Solo il mercato che chiude fra poco puó dare a Mihajlovic quel terminale che darebbe concretezza alla mole di gioco sviluppata.

Barrow si sta trasformando in un centravanti? I centrocampisti segneranno di più con gli inserimenti? Probabile ma oggi tutto questo non c’è.

McKennie purtroppo gioca nella Juventus di Pirlo. Giocatore fantastico che unisce corsa, qualità nel gioco, tempi di inserimento e goal. L’aspetto che colpisce di più di questo giocatore texano di ventitré anni è il posizionamento in campo con i giusti tempi. Il secondo goal che ha messo la parola fine alla partita infatti è tutto suo. Salta di testa dietro Bonucci che non ci arriva e trafigge Skorupski all’angolino.

McKennie viene dal mercato appunto e allora ci chiediamo perché non trovare una punta che possa portare in dote ai felsinei otto o dieci goal in una stagione. Il campionato americano non è certo fra i più blasonati ma evidentemente chi l’ha saputo scandagliare ha individuato la pedina giusta per il centrocampo di Pirlo. Lo scouting del Bologna ha fallito il colpo decisivo che ora a tutti i costi deve essere fatto. I nomi che si sentono sono tanti in questi giorni. Occorre che uno di questi arrivi e sappia fare goal.

Tornando alla sfida, complimenti alla Juve che ha gestito al meglio il match, anche se non parliamo certo di quella squadra che dominava le partite qualche anno fa.

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