Le Bombe di Vlad dalla A alla Z

Rubrica
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Tempo di lettura: 4 minuti

Ed anche questa settimana, tra sorprese dento e fuori dal campo, gli spunti per la nostra rubrica non sono mancati. Con un po’ di ilarità e serietà vi raccontiamo il tutto, rigorosamente dalla A alla Z:

A come Atalanta: nonostante la lite tra il Gasp e Gomez, i nerazzurri hanno ripreso al massimo i giri del motore. Dopo il pareggio a Torino contro la Juve, arriva il poker ai danni della Roma. Rinascita Dea.

B come Ballardini: dopo l’esonero di Maran, Preziosi si affida di nuovo a lui per risollevare le sorti del Grifone. E’ il quarto ritorno per il tecnico romagnolo sulla panchina del Genoa.

C come Cadaveri: termine sicuramente forte, ma che rende perfettamente lo stato dei giocatori del Napoli nel match di domenica sera contro la Lazio.

D come Diciannove: gli anni che ci sono voluti per battere il record della rete più veloce della storia della Serie A. Leao, in Sassuolo-Milan, dopo sei secondi mette la palla in rete, battendo il record di Paolo Poggi che era di 8 secondi e 9.

E come Esclusiva: suggestione Gomez per il Napoli. Gli azzurri pensano all’argentino. 

F come Futuro: nemmeno Polido, indovino della mitologia greca, conosce le sorti di Arkadius Milik. Il polacco intanto continua ad allenarsi con il sorriso e a cercare, forse, una squadra per tornare in campo a gennaio in vista degli Europei. MISTERO.

G come Giuntoli: “Non ci saranno colpi in entrata”, strategia o verità? Ai posteri l’ardua sentenza.

H come Handanovic: spesso criticato dai suoi stessi tifosi, contro il Napoli, nel turno infrasettimanale, zittisce tutti. Sui social, e non solo, è passato da bidone pensionato a campione in un attimo. MIRACOLO.

I come Inter: non esprime calcio spumeggiante, non convince, ma vince. Sesta vittoria consecutiva per i nerazzurri che restano a -1 dai cugini rossoneri.

L come Lozano: si temeva il peggio per il messicano dopo averlo visto uscire dal campo contro la Lazio. E invece dopo i primi esami si evince solo un forte trauma contusivo alla gamba sinistra. Pericolo scampato.

M come Milan: ormai definirla sorpresa è quasi offensivo per lo splendido lavoro fatto dai rossoneri. Nonostante le tante assenze, gli uomini di Pioli tengono botta e tornano alla vittoria dopo un doppio pareggio per 2 a 2. Mercoledì, contro la Lazio, la definitiva prova del nove per capire se il sogno scudetto può essere coltivato fino all’ultima giornata.

N come New Balance: l’azienda americana, salvo colpi di scena, sarà il nuovo sponsor tecnico della Roma per la prossima stagione.

O come Ora o mai più: il mancato precampionato, il calendario ‘intasato’, la variabile Covid-19, tutti fattori che rendono questo campionato imprevedibile e irripetibile. Il tricolore è da nove anni sulla maglia della Juventus. Da scucire ora o, forse, mai più.

P come Pistolero: l’attaccante dell’Atletico Madrid Luis Suarez è stato ascoltato come testimone sul suo esame ‘farsa’. La sua deposizione è stata completamente in spagnolo. Strano, visto che il giocatore è madre lingua italiana. Ridiamoci su!

Q come Quando fissi il pc per ore e non riesci a trovare una parola da abbinare alla lettera Q che non sia Quagliarella, capisci che è arrivato il momento di spegnere e lasciare tutto così.

R come Ritiro: dopo la scialba prestazione contro la Lazio, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha deciso di mandare la squadra in ritiro. Al momento non sono previsti ammutinamenti.

S come Sirigu: a sorpresa la Roma piomba sull’estremo difensore del Torino. Pau e Mirante non convincono e i giallorossi iniziano a sondare il mercato dei portieri.

T come Tottenham: continua la crisi degli Spurs che non vincono da tre partite. Dopo il pareggio sul campo del Crystal Palace arriva una doppia sconfitta per gli uomini di Mourinho, contro Liverpool e Leicester.

U come Ugbo: è il nome nuovo per l’attacco del Bologna. Giocatore di proprietà del Chelsea, ma in prestito al Bruges. ESCLUSIVA LBDV.

V come Vicino l’accordo tra la Roma e Mkhitaryan per il rinnovo del contratto. 

Z come Zelante, scrupoloso, coscienzioso, solerte, no non sto parlando di Massa. Lui è permaloso, o forse no.

Siamo giunti al termine della nostra rubrica che adesso si concede un meritato ‘riposo’. Buone feste a tutti.

 

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