ANGOLO DEL TIFOSO BOLOGNA – Annichiliti da un Sassuolo formato Europa

Focus On SERIE A
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La partita della via Emilia fra Bologna e Sassuolo doveva essere con tanti goal e giocata a viso aperto.

È così è stato. Al primo minuto un’azione corale del Sassuolo che si rende subito pericoloso. Dopo poco Palacio, con un tiro secco di destro dal limite dell’area, colpisce l’incrocio dei pali. Il pensiero unanime è stato ci divertiremo, o meglio si divertiranno i tifosi del Sassuolo.

Squadra compatta, sapientemente messa in campo da De Zerbi. Ha giocato per novanta minuti e senza pause con azioni manovrate sfruttando tutta l’ampiezza del campo. I giocatori si trovano a memoria, ognuno sempre a dieci metri dal compagno per ricevere palla. Questo meccanismo perfettamente oliato permette al Sassuolo di creare innumerevoli occasioni da goal portando sempre sei o sette uomini nell’area avversari. Il Bologna, dopo l’impresa di Milano, non poteva incontrare avversario più ostico.

Mihajlovic a fine partita dichiara che il Sassuolo ha meritato la vittoria. Superiore nel gioco, nei singoli, nell’intensità, nell’incisività e nella corsa.

La sconfitta del Bologna ci sta ed è netta. Il goal di Barrow in pieno recupero poteva diventare una beffa ingiusta per il Sassuolo.

Analizzata la partita e il suo svolgimento dove, ripetiamo, la squadra che ha vinto è stata nettamente superiore a quella che ha perso, ora è sacrosanto fermarsi a riflettere.

Mihajlovic si è arrabbiato per i troppi cartellini gialli dati ai suoi? Ha ragione, in fondo il gioco del calcio prevede contatto, forza e calci.

Mihajlovic si è lamentato in pubblico del fatto che nella trasmissione di Caressa si sia parlato solo di Inter e neanche accennato ai meriti del Bologna per la sua impresa? Ha ancora ragione, visto che il campionato di seria A è a venti squadre e non a otto.

Il Mister è tornato con la sua polemica costruttiva, con la sua forza davanti ai microfoni dove più volte, anche in passato, non le ha mandate a dire. Questa per il Bologna è una notizia importante su cui contare, di un uomo che è tornato quello che era.

La squadra è ben strutturata ma non ha ancora la giusta corazza per affrontare le più svariate situazioni. Per rendere al massimo nel torneo estivo dei bar occorrono tanti fattori, tutti insieme. Il recupero psico fisico in breve tempo, il massimo rendimento di tutti i giocatori, la capacità di indirizzare tutte le partite con la stessa efficacia.

Il Bologna, se vogliamo, è ancora un cantiere che sta utilizzando materie prime di qualità ma che devono essere trasformate nel semilavorato perfetto per il progetto definitivo.

Ci vuole ancora tempo. Dobbiamo uscire dal miraggio dell’Europa League e affrontare ogni sfida, partendo da Parma, con il piglio di chi vuole stupire e divertire. Solo così i ragazzi di Mihajlovic si sentiranno leggeri e potranno crescere per essere pronti allo start del prossimo campionato.

La stagione è stata fino ad ora comunque molto positiva considerando la malattia del mister e il coronavirus.

Mancano sette partite al termine del campionato e può accadere di tutto. Anche che il Bologna le perda tutte.

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