ANGOLO DEL TIFOSO BOLOGNA – Abbiamo perso una ghiotta occasione

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Zenga e Mihajlovic amici fuori dal campo e avversari in panchina. Prima della partita sorrisi, battute e abbracci. Dopo la partita complimenti reciproci e scherzi davanti ai video di Sky.

La partita come è stata?

Nel complesso una sfida abbastanza divertente dove il Bologna ha onestamente espresso le cose migliori.

Prestazione autorevole della squadra di Mihajlovic. Buone trame di gioco proposte e condizione fisica migliorata notevolmente. Possesso palla e pressing intelligente. E alla fine? Portiamo a casa un pareggio che doveva essere una vittoria.

Dispiace non raccogliere quanto si merita e quanto il campo ha espresso, ma questo è il calcio.

Recriminare dopo la sfida significa che qualcosa non ha funzionato. Ma cosa manca al Bologna per decollare? Semplicemente l’affondo decisivo.

Ci sono squadre che hanno la capacità, l’abilità e la forza mentale per andare a vincere le partite che contano. Questo oggi manca alla squadra di Mihajlovic.

Non possiamo dire che la squadra non abbia provato a vincere, questo no. Ma non ha la forza per decidere di farlo.

Il Cagliari è una squadra discreta con interpreti molto fisici, a centro campo e in difesa, che fanno sentire il loro peso. Ieri però i ragazzi di Zenga hanno trovato il jolly con il pareggio di Simeone al primo minuto della ripresa. Nainngolan ha fatto un assist involontario al compagno che si è trovato la palla fra i piedi ad un metro da Skorupsky e l’ha insaccata senza problemi.

Dopo lo splendido goal di Barrow allo scadere della prima frazione e subito il pareggio di Simeone c’era tutto il tempo per andare a vincere la partita da parte dei felsinei. Ma è mancata quella forza.

Il Verona, che sulla carta ha una rosa tecnicamente inferiore al Bologna per tasso tecnico e blasone, riesce ad accelerare durante il match e dà sempre la sensazione che può prendere i tre punti.

Questa è una caratteristica fondamentale per una squadra. Avere il comando assoluto della propria velocità ed incidere sul proprio destino legato al risultato.

Comunque prendiamoci questo punto e cerchiamo di interpretarlo da una prospettiva di ottimismo. Nella corsa all’Europa, il Bologna ha guadagnato un punto sul Parma ed ha mantenuto inalterato il suo ritardo sul Milan di cinque punti.

Il problema che domenica pomeriggio si va a San Siro contro l’Inter che ieri ha vinto nettamente sul Brescia e che non può permettersi altri passi falsi. Fare punti con l’Inter a Milano è possibile. Il Bologna proprio alla partita di esordio del Mister sulla panchina ha conquistato i tre punti.

Il nostro approccio sarà come sempre spavaldo e aggressivo ma dobbiamo stare sempre all’erta con giocatori di spessore come quelli dell’Inter.  I punti che la squadra non raccoglie nella partite abbordabili deve cercare di conquistarli nelle partite impossibili.

Possiamo avere il vantaggio psicologico di non aver nulla da perdere, ma sempre lo svantaggio oggettivo delle forze in campo e delle qualità dei singoli.

Handanovic non è Skorupsky.

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