DIETRO LE QUINTE – Just call me Carlo

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Appuntamento del giorno con la rubrica targata LBDV dal titolo “DIETRO LE QUINTE”. Una rubrica dedicata a chi, oltre al calcio giocato, ama curiosità aneddoti legati al mondo del pallone.

Cosa si prova ad essere chiamato da uno degli allenatori più titotali della storia del calcio? Bisognerebbe chiederlo a Mark, storico tifoso dell’Everton affetto da una patologia motoria e costretto alla quarantena per il Coronavirus, che è stato chiamato dal tecnico del club di Liverpool Carlo Ancelotti.

“Come stai? Sono Carlo!”, esordisce il tecnico di Reggiolo nella telefonata testimoniata in suo post apparso sul profilo ufficiale Twitter.

L’allenatore dell’Everton. So che sei un nostro grande tifoso, non è così?”, la replica del tecnico dopo che Mark ha chiesto informazioni sull’interlocutore.

In realtà mister sono anche un suo grande fan. Lei è un uomo eccezionale”, risponde il tifoso incredulo del fatto che un certo Ancelotti abbia telefonato proprio a casa sua.

Non mi chiamare mister, io sono Carlo – puntualizza l’ex Napoli – un normalissimo allenatore di calcio. Mi raccomando, stai a casa e prenditi cura della tua famiglia. Insieme usciremo da questo momento. Ti siamo vicini, questo deve essere chiaro: per ogni cosa di cui avrai bisogno, chiedi pure al club”.

La telefonata va avanti proprio come se fosse una chiacchierata al bar tra amici che si conoscono da tanti anni. Un modo anche per rivivere insieme i ricordi dello speciale tifoso relativi alla sua squadra del cuore.

Ero a Rotterdam nella finale di Coppa delle Coppe ma – a essere sincero – ero così ubriaco che non posso ricordare tanto di quel giorno. La miglior partita che abbia mai visto a Goodison Park è stata la vittoria sul Bayern Monanco nella semifinale di quell’anno. Sotto 1-0 a fine primo tempo, abbiamo rimontato fino al 3-1”.

Non può mancare il riferimento alla gravissima emergenza mondiale, che sta colpendo in maniera più concentrata il nostro Paese:

Ho famiglia e amici in Italia – gli ha raccontato Ancelotti – e lì la situazione è peggiore, è terribile”. 

Carlo e Mark si sono dimostrati in totale sintonia, così come anche lo stesso tifoso ha tenuto a ribadire a fine telefonata:

Questa telefonata mi darà la forza per andare avanti Mister“.

Un vero fuoriclasse lo si vede anche da questi piccoli gesti che, a primo impatto, possono sembrare enormi ma che, di fatto, sono semplici e nello stesso tempo commoventi. Chapeau mister Ancelotti!