Cagliari, Maran: “Pereiro? Può darci la giocata in più”

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Rolando Maran, tecnico del Cagliari, ha parlato ai microfoni di Sky Sport in merito alla sconfitta di oggi subita in casa contro la Roma. Queste le sue parole:

“Averci creduto fino alla fine non è bastato, serviva più robustezza, cosa che oggi è mancata. Abbiamo concesso troppo facilmente e ci siamo complicati la vita. I ragazzi stanno cercando di dare il massimo, ma in questo momento c’è un po’ di paura ad affrontare delle situazioni difensive, e ne vengono fuori situazioni che paghiamo a caro prezzo. Nei frangenti più favorevoli gli episodi non ci sono girati a favore. Al di là dell’errore di Pellegrini ci sono state altre situazioni nelle reti subite. Vedo la squadra applicarsi, poi nei momenti decisivi perde quell’attenzione che in A è determinante”.

Sono tre mesi senza vittorie.
“Aggiungiamo un pezzetto di risposta ogni volta. C’è dispiacere per i tifosi, per il presidente, per chiunque voglia bene a questa squadra. Il fatto di vedere questo cuore fino alla fine significa che al di là degli errori che facciamo c’è la volontà di non mollare. In questo momento possiamo solo scusarci per questa mancata vittoria, che è il dato che conta più di tutti, al di là del grande cuore e dei tre gol contro la Roma. I dati sono questi, non possiamo nasconderci”.

Serve più determinazione nella fase difensiva, oltre che in quella offensiva?
“Nei primi minuti, in cui loro sono stati molto pericolosi, tutte le situazioni sono partite da palla nostra. Ci siamo fatti prendere in contropiede in quei frangenti, perché in altre occasioni non ci siamo esposti. Dobbiamo curare di più l’uno contro uno e gli anticipi. C’è partecipazione da parte di tutti, i rischi sui palloni persi non devono accadere. La palla pesa più del solito e siamo portati a fare errori gratuiti”.

Pereiro ha fatto un gol alla Luis Alberto. Si può ripartire da lui?
“Ha fatto quello che gli avevo chiesto, ha fatto un bellissimo gol. Può darci la giocata in più, anche se a noi manca quello che dicevamo prima, dobbiamo concedere con meno facilità”.

Quanto è difficile tornare nello spogliatoio e trovare delle spiegazioni?
“Nel nostro spogliatoio c’è grande realtà, svisceriamo le cose con totalità, senza essere permalosi. Nell’analisi bisogna essere quasi spietati, perché è quella che ti porta ai correttivi giusti. Nei momenti cruciali è arrivato il pareggio sull’infortunio di Pellegrini, abbiamo una serie di cose che non fanno alzare la testa, noi invece dobbiamo alzarla. E per farlo dobbiamo guardarci in faccia e dirci le cose”.