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PREPARTITA JUVENTUS – Tra toscani ci si intende

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Koopmeiners Juventus
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La sosta per le nazionali ha restituito a Luciano Spalletti una Juventus alla quale, per sua ammissione nel corso dell’ultima conferenza, è stato possibile inculcare alcuni dettami tattici. Servirà tuttavia ancora del tempo (e il gruppo al completo) per ipotizzare ad esempio un passaggio dalla difesa a 3 a quella a 4. Ad ogni modo la trasferta di Firenze, sentita per la piazza, sarà un test dal quale trarre indicazioni.

Il momento

La Juventus arriva alla trasferta di Firenze in un momento nel quale ha ritrovato diversi giocatori infortunati, anche se qualcuno (Rugani) lo ha perso per strada. Da valutare invece le condizioni di Dusan Vlahovic che non è tornato al meglio dagli impegni con la Serbia per via di un affaticamento muscolare.

Dal punto di vista del gioco questo nuovo ciclo di partite, che vedrà la Juventus quasi sempre impegnata fino alla sosta di marzo, rappresenta quello più importante. Firenze e Bodo, per detta di Giorgio Chiellini, sono due crocevia non indifferenti. Spalletti torna dalle sue parti (lui nato a Certaldo), mentre la Juventus torna laddove sa di non essere amata per usare un eufemismo.

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Una eventuale vittoria su un campo così difficile farebbe sì che le nubi, già in parte schiarite con l’anticiclone Spalletti, si potessero diradare in modo definitivo. Dalla trasferta di Firenze la squadra bianconera dovrà però ritrovare la capacità di trasformare le occasioni create. Troppe infatti le chance contro il Toro poi vanificate, e lo stesso dicasi per i due punti lasciati in casa contro lo Sporting. Spalletti lo sa e si augura che laddove si parla il suo stesso dialetto si possano gettare le basi per la rinascita completa.

La probabile formazione

Non avendo avuto tutto il gruppo al completo appare difficile che Luciano Spalletti possa stravolgere il vestito tattico della sua Juventus. Per questo a Firenze è possibile ipotizzare un 3-4-3. In porta c’è la conferma di Di Gregorio, il quale dovrebbe guidare una difesa composta da Kalulu, Gatti e Koopmeiners. Recuperati per la panchina invece Kelly e Cabal.

La linea a 4 sarà formata da Mckennie in vantaggio per la fascia destra e Cambiaso su quella sinistra, mentre al centro Thuram e Locatelli dovrebbero essere i prescelti. In avanti le condizioni precarie di Vlahovic lasciano aperta la possibilità di vedere Openda dal primo minuto. In quel caso il belga sarebbe supportato da Yildiz e Conceicao.

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(Foto:DepositPhotos)

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