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Verona, Zanetti si gode Giovane e Orban

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Verona
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Il Verona torna sotto i riflettori non per grandi spese, ma per scelte intelligenti. Con un budget contenuto e la consapevolezza che servono colpi mirati, il Ds Sean Sogliano ha messo mano a un mercato che punta su profili giovani, motivati e “sfrontati”, capaci di mettere energia e personalità in campo. E proprio in questo contesto si inseriscono le acquisizioni di Giovane e Gift Orban, due nomi che stanno già facendo parlare bene di sé.

Giovane, arrivato a parametro zero dal Brasile, era finito da tempo sul taccuino del Ds veronese: ci ha provato per diverse sessioni di mercato prima di riuscire a convincere il suo entourage.

È il classico giocatore con fame, senza pressioni economiche importanti, pronto a mettersi in gioco.

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Gift Orban invece è stato “scovato” dal mercato europeo: giovanissimo (vent’anni appena), ha già fatto la differenza altrove con gol importanti e record notevoli. Il prestito con diritto di riscatto per Orban conferma la filosofia di Sogliano: rischiare poco, puntare molto sull’investimento umano e tecnico, non solo sul peso del nome.

Anche la dirigenza e lo staff del Verona sottolineano che la rosa è pensata per resistere alle pressioni della Serie A senza snaturarsi. Quando serve ruotare, il saper mantenere l’identità — sia offensiva che difensiva — è fondamentale. Giovane e Orban sembrano incarnare questo spirito: non solo qualità, ma anche desiderio di correre, di accettare le sfide, di non tirarsi indietro davanti ai difensori forti o alle pressioni di partita.

In uno sport dove spesso il nome pesa più del gioco, Verona con questi due cerca di invertire la rotta.

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Non mancano però le sfide: il fatto che alcuni nuovi arrivi debbano integrarsi rapidamente, che gli automatismi debbano trovare sintonia, che la condizione atletica sia al top, sono tutti elementi su cui si sta lavorando. Ma Sogliano ha già dimostrato in passato di saper andare oltre le difficoltà: scovare talenti ignorati, ridare fiducia, costruire qualcosa che possa durare nel tempo.

Alla fine, ciò che conta è dimostrare che non serve un mercato da milioni per cambiare l’umore della gente. Con scelte oculate, con coraggio, e con giocatori come Giovane e Orban, l’Hellas Verona torna a essere protagonista non per i nomi, ma per il cuore che mette in campo.

(Foto DepositPhotos)

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