Angolo del tifoso
ANGOLO MILAN – No gol, no party
Ancora non decolla la Champions League del Milan. Squadra con una rosa forte, senza dubbio. Ma con un attacco che nelle partite importanti, in Europa, gioca senza ordine, senza cattiveria. Senza segnare gol. Dopo quello col Newcastle, al BVB Stadion Dortmund arriva il secondo pareggio per 0-0. Gli unici pareggi senza reti, di queste due giornate iniziali dei gironi di Champions League, sono proprio dei rossoneri. Non è un bel sentire. Oggi, probabilmente, il rammarico è maggiore perché le occasioni non concretizzate sono state di più rispetto all’esordio. Da sottolineare il secondo clean sheet europeo consecutivo, con Maignan, Thiaw e Tomori sempre concentrati e sicuri. Da migliorare, indubbiamente, la fase di finalizzazione, dove spesso è mancato il killer instinct che avrebbe potuto indirizzare la partita. Un peccato, anche se resta comunque un pari da tenersi stretto contro un avversario ostico, in uno stadio caldo e in un girone complicato. Meglio il secondo tempo del primo, quando i rossoneri sono stati superiori senza però dimostrarlo a livello pratico.
Primo tempo
Il Milan comincia con personalità e al 4′ ha già una grande palla-gol: giocata di Reijnders che lancia Pobega, il quale corre ma al momento del tiro viene fermato da Hummels. Brivido al 6′ quando Thiaw respinge corto e Malen quasi ne approfitta in piena area. La gara va a fiammate: al 16′ Thiaw svetta su angolo, pallone debole sopra la traversa; al 21′ Leão spreca una ripartenza manovrata da Hernández; al 24′ Bensebaini colpisce di testa mandando alto dopo una punizione. Cresce in volume e pericolosità il Borussia Dortmund: al 27′ il rasoterra mancino dalla distanza di Malen lambisce il palo, al 31 lampo di Füllkrug che impegna Maignan, al 36′ Brandt prova invano la girata al volo. Ma la chance più ghiotta capita al 38′ a Giroud: sugli sviluppi di un corner, Calabria la rimette dentro e Oli alza troppo il tocco sottoporta. Tanta azione prima del riposo: Maignan dice di no alla botta di Bensebaini e Musah salva su Reus; invece Leão, Pobega e Hernández creano scompiglio in un’azione terminata senza mirare il bersaglio.
La ripresa
Comincia col piede giusto, la ripresa dei rossoneri. Dopo una sgasata del binario Hernández-Leão, al 54′ si vede Pulisic che ha una limpida opportunità per mordere ma il destro viene parato da Kobel. Tocca ad Adli. Il match rimane sempre in bilico, anche se nella fase calda si impoverisce di emozioni al posto di un palleggio generale abbastanza innocuo. Triplo cambio: spazio per Adli, Florenzi e Okafor. Avanzano i gialloneri: al 74′ tentativo di Schlotterbeck facile per Maignan, al 75′ Bynoe-Gittens non inquadra lo specchio. Poi torna viva la squadra di Pioli: all’82’ la deviazione aerea in tuffo di Hernández è appena alta, all’85’ Chukwueze di poco a lato. Che spreco all’86’ quando ancora Samu – solo e liberato da Leão – spara addosso a Kobel e poi Reijnders non trova la porta. Un finale abbastanza caotico non modifica il parziale.
Attacco poco concreto
Il bilancio complessivo, dopo la seconda giornata, non è negativo ma nemmeno soddisfacente. Uno stimolo a migliorare. La classifica del Gruppo F si aggiorna con il Newcastle che si porta al comando con 4 punti, poi Paris Saint-Germain a 3, Milan a 2 e Borussia Dortmund a 1. Ora ben pochi giorni ci separeranno dal prossimo impegno. Se in Europa si tornerà in campo il 25 ottobre nella trasferta di Parigi che aprirà il doppio incrocio ravvicinato contro il PSG, sabato 7 ottobre alle 21.00 il Milan sarà di nuovo in azione a Genova allo stadio Ferraris, in casa del Genoa neopromosso e in risalita. Un appuntamento importante e delicato, 8ª giornata di Serie A, prima della seconda sosta stagionale per le Nazionali. Proseguire nel percorso, ma ricordando che a Calcio vince non il più bello, non sempre chi gioca bene, viceversa chi mette il pallone dentro la rete dell’avversario.
(Foto: DepositPhotos)
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