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ANGOLO SPEZIA – Ultima spiaggia
Il mare ruba la sabbia
Il mare durante l’inverno ruba la sabbia. I risultati negativi dell’ultimo mese stanno facendo come il mare. Di questo passo, la spiaggia però rischia di sparire. Ultimo posto, nessuna vittoria, gioco assente, attacco asfittico. I numeri non mentono e indicano una crisi grave.
La luce è spenta
La luce è spenta e tutti sembrano brancolare nel buio. C’è preoccupazione tra i tifosi, che non vedono segnali di ripresa. La squadra ogni volta fa un passo avanti e due indietro. Nel frattempo, i brutti voti si susseguono ma non si può aspettare il secondo quadrimestre. Serve agire quanto prima. Occorre trovare una soluzione che sia valida, efficace e soprattutto che non sia figlia della paura. Se la scelta tecnica appare quella meno dolorosa, non è detto che il problema sia solo nel manico. L’aspetto psicologico ha sempre la sua rilevanza. La rosa è stata costruita seguendo determinati criteri. Il timore però che affiora è che manchino i requisiti caratteriali e fisici, necessari ad affrontare un campionato duro come la Serie B.
Ultima spiaggia
Di fronte alla mancanza di risultati, anche il commento della partita con la Reggiana passa in secondo piano. Tra il tiro di Verde nel primo tempo e il goal di Pio Esposito nel recupero, c’è stato tutto un palesarsi di errori. Le seconde palle sono state tutte perse o quasi. Poche idee, ma ben confuse. La Reggiana ha fatto il giusto, il minimo indispensabile per portare a casa i tre punti, ma lo ha fatto seguendo un canovaccio valido. Lo Spezia, dopo il goal ha provato a stringere i ranghi ma non è stato in grado di pungere, allungandosi e creando le premesse per il contropiede della seconda rete reggiana. Il lampo di Pio Esposito a tempo quasi scaduto è stato meramente illusorio. Adesso, le partite ravvicinate con Brescia e Feralpisalò sanno già di ultima spiaggia, con la speranza che il mare non continui a rubare sabbia.
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