Angolo del tifoso
ANGOLO SALERNITANA – La scintilla
Pareva un sabato per nulla santo. Il Sassuolo si leva davanti al Cagliari, la classifica fa più spavento del Golgota, un’altra colata e non esce il sole.
Nemmeno è cominciata e mezzo calendario é venuto già giù. Gesù ci piange.
La vera fede resiste ad ogni prova: non dirò dopo tre giorni ma minuti risorge Fazio, zero a uno. Poco dopo, si riavvolge il calendario dell’avvento. L’epifania: Djuric spizza il milionesimo pallone della stagione, nel cielo di Genova appare una cometa la cui scia illumina Ederson. Il quale d’esterno la schiaffeggia sensuale come un culo ad Ipanema. La sfera, sedotta, si concede: la Samp è a quattro zampe. Lo zero a due è un prodigio cui difficilmente riesci a credere. Tutto vero.
Da quel momento in poi è il Piave. Si soffre ad ogni respiro, i minuti sono coltellate ai fianchi: al fischio finale, seppur dissanguati, siamo in piedi. Osanna.
La prestazione della Salernitana non è la migliore ma finalmente vincente. Il pallone ha le corna del Diavolo.
L’esibizione dei Tifosi Granata, invece, resterà scolpita nella memoria, almeno la mia. Seicento cuori hanno sputato la voce, le budella e l’anima. Per tutti i cento minuti che son parsi centomila.
Chi cercava la Scintilla che innescasse l’ordigno è servito. Ora tocca al tempo, miserabile o galantuomo. La classifica piange ancora e non so che cavolo ci sia d’esser così felici. Eppure lo siamo, e se ci pensi è ovvio.
Siamo Salernitani: cos’altro di meglio poteva capitarci?
