Juventus
Napoli – Juventus, la grande attesa è finita: le ultimissime
“Per motivi storici e sociali sappiamo che i tifosi della Juventus sono in larga maggioranza del sud, ma c’è anche un sud che non tiferà mai Juventus e questo sud sta a Napoli. Per questo sud tifare Napoli è l’unica cosa che conta e dobbiamo saperla”.
Ci ha pensato Luciano Spalletti a sintetizzare, con una battuta, il significato della sfida tra i partenopei ed i bianconeri. Non sarà mai una partita come le altre, nonostante il palmarès delle due squadre sia totalmente opposto. Non sarà mai il derby d’Italia, ma è uno scontro tra realtà così diverse ma più vicine di quanto si possa immaginare.
Anche nel capoluogo partenopeo, c’è qualcuno, e lo garantisco, che si affaccia dal balcone di casa, con vista sullo stadio Diego Armando Maradona, e nonostante tutto, ha il cuore pulsante a strisce bianche e nere. Ma a Napoli questi sono casi sporadici, dice bene Spalletti, perché da queste parti si rivendica con fermezza il senso di appartenenza e di territorialità.
La rivalità tra le due, ed in questo ce lo spiega egregiamente un trafiletto di wikipedia, è “l’ antagonismo che mette di fronte le prime due squadre per numero di sostenitori nel Sud Italia, originato anche da questioni postunitarie extrasportive”.
La storia ci ha consegnato agli annali momenti di sfide accattivanti, ma anche di tradimenti sportivi, l’ultimo dei quali il recente passaggio di Gonzalo Higuain ai bianconeri a fronte del pagamento della clausola da 90 milioni di euro, appena cinque anni fa.
Ma il passato, è nella memoria di tutti, ed oggi, è il tempo di una ennesima sfida che non si annuncia mai tranquilla. La Juventus arriva a Napoli con tantissime assenze, anche pesanti, complici le defezioni dei sudamericani impegnati con le rispettive nazionali fino a qualche ora prima del match di Serie A, ed alcuni infortunati, ma Max Allegri saprà bene come caricare i suoi.
Il Napoli, prova a leccarsi le ferite con i due perni di centrocampo out, Demme e Lobotka, Meret infortunato, così come Zielinski, che ancora non ha smaltito del tutto le proprie noie fisiche, ma ritrova Victor Osimhen in attacco, a cui la Corte d’Appello ha risparmiato una giornata di squalifica rispetto alle due previste dopo l’espulsione rimediata contro il Venezia alla prima di campionato.
Un caso, quest’ultimo, che ha contribuito a dare il via ad una vigilia sportiva infuocata, come solo questo match è solito regalare.
Sarà una partita che si giocherà nonostante tutto, con la massima intensità. La Juventus arriva da un pareggio ed una sconfitta dopo le prime due di campionato, e tra queste figura il tonfo in casa, contro l’Empoli neopromosso di Andreazzoli. Avrà tutta la voglia di rilanciarsi e recuperare punti in campionato.
Il Napoli dal canto suo, arriva da due vittorie, con un gioco ancora non del tutto convincente ma con una mentalità, quella trasmessa da Spalletti, che fa ben sperare i tifosi dopo la cocente delusione dello scorso anno, in cui si sono ritrovati fuori dalla Champions League a favore proprio dei bianconeri all’ultima di campionato.
Incroci, scherzi che a volte solo il destino può regalare. Oggi ci sarà un Maradona delle grandi occasioni, sold out nella sua massima capienza da restrizioni Covid, e saranno quasi in trentamila a sostenere i padroni di casa.
Ancora poche ore e sarà il momento del rettangolo verde: una palla che rotola tra i ventidue in campo, molto probabilmente il rumore di una rete che si gonfia, una bolgia pronta ad esultare, una piccola minoranza pronta a fare altrettanto ed inevitabilmente, la gioia o l’angoscia di tanti che la seguiranno.
Ma è vicino il momento in cui le chiacchiere saranno messe da parte, e finalmente si potrà assistere ad un ennesimo Napoli – Juve: una sfida che la nostra Serie A consegna ai tantissimi appassionati, che non sarà mai, per antonomasia, come tutte le altre.
Le probabili formazioni:
NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Fabian Ruiz, Anguissa; Politano, Elmas, Insigne; Osimhen. Allenatore: Spalletti.
A disposizione: Marfella, Idasiak, Rrahmani, Malcuit, Zanoli, Juan Jesus, Zielinski, Ounas, Lozano, Petagna.
JUVE (3-5-2): Szczesny; De Ligt, Bonucci, Chiellini; De Sciglio, Mckennie, Locatelli, Rabiot, Pellegrini; Morata, Kulusevski. Allenatore: Allegri.
A disposizione: Perin, Pinsoglio, Rugani, De Winter, Bernardeschi, Ramsey, Miretti, Soulè, Kean.
ARBITRO: Irrati di Pistoia.
GUARDALINEE: Passeri-Costanzo.
IV UOMO: Ayroldi.
VAR: Mariani.
ASS. VAR: Meli.
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