Angolo del tifoso
ANGOLO ROMA – Oggi non sei bella…ma piaci
Con l’intensificarsi delle partite e l’avvicinamento alla fine della stagione, tutti i match presentano insidie. Non è da meno quello col Genoa, completamente rigenerato rispetto all’andata, dal Ballardini ter o quater o qualsiasi sia il numero di volte che il ravennate ha preso la guida dei liguri.
Va aggiunto che la Roma ha perso freschezza col ritorno delle coppe e i molti infortuni ne hanno condizionato la tenuta tattica.
Comunque sia, i giallorossi partono subito con l’idea di proporre gioco, ma il Genoa rimarrà sempre tatticamente disciplinato. Si sa che gli olandesi non sono cuori teneri e il rimpianto Strootman (almeno da me) spezza la musica da romantico amarcord con un’entrataccia al primo minuto su Pellegrini. Sarebbe cartellino arancione ma l’arbitro sorvola: “ma dai, è il primo”, avrà detto.
Un altro minuto e Radovanovic sgomita su Mayoral. Sarebbe da giallo: “ma dai, è il secondo”, avrà detto lo scarsicrinito Fabbri, e così via.
La partita non rimarrà negli annali per numero di occasioni. La Roma attacca con dinamismo, il Genoa regge e riparte. E’ di quelle partite che vanno sbloccate con gli episodi. Al minuto 23, infatti, Mancini incorner (cioè incorna su corner, neologismo) per l’1 a 0.
I giallorossi con difficoltà cercano il raddoppio, il Genoa non si scompone, finalmente si cominciano a vedere conclusioni da fuori, come quella di Pedro a giro, bravo Marchetti in controtempo. Poco dopo ci prova El Shaarawy, alto. Ammonito Masiello che – confesso – pensavo a 87 anni avesse diritto a smettere, ma lo fanno giocare, anche se meno lucido della Vanoni.
Secondo tempo più vibrante. Prima Zappacosta impegna Lopez, poi azione elaborata giallorossa per il filtrante a Mancini, anticipato in area.
Bella progressione di Villar che da fuori coglie il palo esterno. Poco dopo Karsdorp crossa, tacco delizioso di Pedro sul palo e Mayoral ribadisce in rete, ma lo spagnolo tascabile aveva l’alluce in fuorigioco. Correttamente annullato.
Entra l’ex Scamacca e i liguri alzano il baricentro. Il giovane scappato a 16 anni al PSV crea apprensione da fuori al volo, a fil di palo, e comunque è più fisico e mobile di Destro.
Qualche mischia ma la Roma non soffre mai e gli ultimi minuti sono tutte palle alla bandierina, spalle alla porta di Tottiana memoria (solo la memoria chiaramente).
Lopez mai seriamente impegnato, grazie a una linea difensiva attenta e ordinata. Smalling superlativo padroneggia il reparto. Mancini puntuale, aggressivo e decisivo per i 3 punti. Diawara sbaglia un pò troppo, e anche Villar entra leggerino in partita. Pellegrini deve fare il Veretout, impegno e abnegazione e qualche tentativo in avanti, buona gara ma non è il suo ruolo. Purtroppo l’assenza del francese è un dramma tattico, nessun sostituto ha le sue caratteristiche, soprattutto in termini di dinamismo.
Pimpante l’egiziano, anche se lontano da una condizione perfetta. Ancora fumoso e irritante Pedro, che tocca pochi palloni e cerca sempre il numero. Meglio Mhkytarian dopo un tempo di riposo concesso. Carles Perez si vede solo quando fa ammonire Criscito. Mayoral apprezzabile per l’impegno e il cercare spazi, ma anche oggi non tocca palla e forse va fatta una variante tattica, finchè non torna Dzeko.
Roma alla rincorsa della Champions. Buona gara, non eccezionale, ma la stanchezza arriverà per tutti, vedremo che succede.
