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E’ finalmente festa-promozione: il Benevento chiude i giochi a Salerno e ritorna in serie B

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Salernitana
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SALERNITANA – BENEVENTO 0-1

Al grido di “Salta, salta lo Stregò!”, che la festa abbia inizio! Con la vittoria a Salerno del Benevento e la sconfitta del Catania col Picerno, adesso si può aritmeticamente dire: il Benevento torna in serie B dopo 3 anni di trappola di cristallo in C tra un terzo posto nel 2023/2024 e un sesto piazzamento nel 2024/2025, cambi di allenatori e di giocatori, il lungo viaggio del traghettatore Auteri che ha fatto tappa ben due volte sull’isola dell’esonero, l’investimento su nuovi acquisti e giovani leve, promesse, forse non ancora maturate appieno, che sono sbocciate con slancio soprattutto in questi ultimi mesi di volata finale verso l’ambito traguardo.

E, infine, l’approdo sulla panchina della prima squadra di Floro Flores e la cavalcata trionfale verso il successo finale.

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Da una parte l’auspicio del brindisi definitivo dei giallorossi per la promozione in serie B, dall’altra i timori per la Salernitana di vedersi sfuggire di mano un terzo posto, che fin qui sembrava ineludibile, avrebbero potuto giocargli un brutto scherzo.
I granata di Cosmi erano a caccia di vitali punti “domestici”, dopo la batosta ricevuta a Potenza, che ha rimesso un po’ tutto in discussione per il posizinamento nei playoff, e dopo l’annuncio in settimana della messa in vendita della società da parte del patron Iervolino, tra la delusione per tale scelta e i mugugni d’insoddisfazione per la stagione espressi dai tifosi.

Era, inoltre, una volontà agonistica della squadra di Cosmi quella di rovinare (o, semplicemente, rimandare) una festa annunciata a Pasquetta a quella capolista che aveva dato il via, in un certo senso, alla crisi della Bersagliera. Crisi che avrebbe portato, poi, tempo dopo all’esonero di Raffaele. Nel ventaglio di possibilità si viaggiava tra un’ipotetica beffa, per un Benevento che già pregustava di chiudere la pratica del girone C, e una goduria senza precedenti della Salernitana in gestione cosmiana, diciamo.

Ma così non è stato e la Salernitana non è riuscita ad imporre il suo gioco. Troppo superiore anche oggi la squadra di Floro Flores, che s’è mangiata il girone. Compiendo così un’impresa monumentale!

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In caso di vittoria o di pareggio di Benevento e Catania, invece, la festa sarebbe stata rimandata, poiché il distacco tra le prime due sarebbe rimasto di 9 punti a 3 giornate dalla fine. Assenti di giornata: Capomaggio (acciacco muscolare), Cabianca e Gyabuaa per la Salernitana, Manconi (squalificato) e Caldirola (infortunato in seguito alla frattura di naso e zigomo dell’ultimo match della settimana scorsa, che gli ha determinato un intervento chirurgico) per il Benevento, oltre agli infortunati di lungo corso Mehic, Ricci, Nardi e Simonetti.

Tornavano, invece, a disposizione di Cosmi, Arena e Berra. Due gli ex di giornata, Vannucchi della Salernitana e Berra del Benevento. Alla vigilia, oltre ai 77 punti conquistati sul campo (a cui mancava solo la parola dell’aritmetica), il Benevento gode di “numeri” giganteschi anche nell’avere la miglior armata d’attacco di tutta la serie C (70 gol realizzati), anche in trasferta (ben 31). Qualche numero anche per la Salernitana, o meglio ancora una curiosità: è, al momento, la squadra che ha conquistato più punti (24), partendo da situazioni di svantaggio (ben 18).

PRIMO TEMPO – Benevento in porta con pochi tocchi d’autore….e a pochi punti dalla gloria

Non c’era la cornice di pubblico ideale per un evento delle grande occasioni, da abito da sera nel primo pomeriggio, come questo. Un derby di questa portata, come quello tra Salernitana e Benevento, che poteva sancire la promozione aritmetica in B dei giallorossi, in un’atmosfera meno calorosa del previsto, ma non per questo meno attesa.

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Più di un derby, più di un big-match. D’altro canto, i tifosi giallorossi sono giunti in massa all’Arechi per festeggiare, proprio, in un giorno di festa la meritata promozione.

Pizze piene e pastiere pasquali, evidentemente, devono farsi sentire fin da subito, visti i ritmi blandi d’inizio gara. Benevento che, sornione, si affaccia davanti al 7’ con una conclusione di Maita dalla distanza, forse un po’ troppo velleitaria. Dal 14’ la Strega inizia ad aumentare un po’ i giri dei fraseggi che portano ad una conclusione assai sbilenca di Tumminello.

Questo la espone anche a contropiedi. Pochi secondi dopo, infatti, Villa s’invola e subito di prima mette in mezzo per l’accorrente di Achik che, in scivolata, anticipa Scognamillo, ma non trova lo specchio della porta. Al 15’ nuovo affondo giallorosso. Prisco va via con eleganza e libera per Salvemini che, di prima intenzione, serve Lamesta: Donnarumma è attento e respinge in angolo. Azione accurata del Benevento, che ha avuto la prima vera palla-gol del match.

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Al 26’ ci prova dai 40 metri Scognamillo con una palombella per nulla fiacca, che per poco non impensieriva Donnarumma. Salernitana che sta preferendo un atteggiamento più guardingo e meno propositivo. Benevento che quando affonda arriva davanti alla porta in pochi tocchi. Al 40’ Salernitana vicina al gol da corner. Battuto al centro da Berra, è Saio a deviarla pericolosamente verso la porta, procurando un nuovo calcio d’angolo.

Alla fine del primo tempo è 0-0 tra Salernitana e Benevento, mentre il Picerno sta battendo il Catania per 1-2: 45 minuti per il Benevento per andare in gloria.

SECONDO TEMPO – Trionfo finale….di rigore

Cambia linea difensiva Cosmi, inserendo Matino al posto di Berra, spostando così gli esterni dietro e portando il fortino a 5 difensori fissi. Floro Flores, invece, mantiene intatto l’assetto tattico della prima frazione. Al 55’ il primo fraseggio di rilievo per gli ospiti, da una parte all’altra del campo, che porta ad un tiro di prima intenzione di Lamesta, che finisce altissimo.
Sull’altra sponda, spunto di Achik niente male che la mette in mezzo, ma Lescano non arriva all’appuntamento col gol. Al 59’ sale in cattedra la Strega con una bordata da fuori di Della Morte, sporcata da Golemic. La deviazione, a campanella, fa trovare Salvemini a tu per tu con Donnarumma che, a valanga, respinge di piede, salvando il risultato.

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Al 67’ sospetto fallo di mano di Quirini su cross di Ceresoli. Il Benevento si gioca l’FVS e l’arbitro concede il penalty. Dal dischetto Salvemini che non fallisce una palla caldissima, che potrebbe valere la serie B. Al 70’ si accendono gli animi per un fallaccio di Tascone, ed anche dalla panchina partono delle veementi proteste. Qualche parolina decisamente di troppo e Molina viene espulso dal direttore di gara. Nuovo affondo al 74’ del Benevento, per chiuderla definitivamente.

Maita giganteggia sulla lunetta dell’area e serve sulla sinistra Della Morte: tiro agevole, ma centrale. La Salernitana si riaffaccia dalle parti di Vannucchi al 92’ con il funambolico Achik, davvero l’unico in turboversione duracell nel pomeriggio di oggi. Al triplice fischio finale è festa immensa per i giallorossi, che salgono in serie B.

Gara non bellissima, ma decisiva per il Benevento e per le poche residue speranze del Catania. La brace di Pasquetta l’ha messa il Cerignola, il Benevento ha cotto e mangiato la carne del successo esterno che vuol dire serie B, toccando quota 80 punti. Li perdono,  e perdono terreno in classifica, Catania e Salernitana. Alla prima restano cinque punti di vantaggio sulle altre dall’alto del secondo posto; alla seconda resta un vantaggio sul Crotone.

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Ma la squadra di Cosmi è scivolata al quinto posto. Ci sarà da sudare nelle prossime 3 partite. Un campionato sicuramente ricco di fascino, spunti e colpi di scena. Che può avere ancora molto altro da raccontarci.

IL TABELLINO

Salernitana (3-5-2)

Donnarumma; Berra (1’ s.t. Matino), Golemic, Anastasio (86’ Boncori); Quirini, Tascone, Di Vico (77’ De Boer), Carriero (73’ Antonucci), Villa; Lescano, Achik

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All. Cosmi

Benevento (4-2-3-1)

Vannucchi; Pierozzi (89’ Romano), Scognamillo, Saio, Ceresoli; Maita, Prisco (89’ Talia); Lamesta (79’ Kouan), Tumminello (83’ Mignani), Della Morte (83’ Borghini); Salvemini

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All. Floro Flores

Arbitro: Di Loreto di Terni

Reti: 69’ Salvemini (B) su rig.

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Espulso: Molina (S) per proteste dalla panchina

Ammonito: Carriero (S), Prisco (B), Tascone (S)

Recupero: 2’ primo tempo; 6’ secondo tempo

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(Foto: Depositphotos)

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