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Sgambetto del Cosenza a Benevento: punti-promozione rimandati alla trasferta di Pasquetta a Salerno

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Vigorito Benevento
Tempo di lettura: 4 minuti

BENEVENTO – COSENZA 1-1

Pareggio amaro casalingo per il Benevento contro il Cosenza. Non una partita decisiva per la matematica certezza della promozione diretta in serie B.
Non sarebbe, infatti, avvenuto il rilascio del tagliando verso la B, ma la posta in palio del match domenicale ad ora di pranzo per i giallorossi non era per questo meno importante: battere i calabresi e mantenere la distanza del +11 dal Catania (vittorioso ieri a Latina) o palpitare, anche un po’ tremanti, fino alla fine (o quasi) di questo girone C di serie C.

Primo tempo elettrizzante per la Strega, due pali presi, un raccolto meritato e poi il pareggio-beffa sul finale del primo tempo. Ripresa più lenta, con la squadra di Floro Flores apparsa più stanca e quella di Buscè più concentrata, accorta e guardinga.

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Alla vigilia qualche stanchezza fisica di troppo tra le fila della squadra di Floro Flores (Ceresoli e Pierozzi non erano dati al meglio della loro condizione), che però sceglie di “rischiarli” comunque, fin dall’inizio, in questa gara così importante.

Nel Cosenza di Buscè, quarto in classifica e con un attacco atomico (il secondo migliore del girone, dopo quello della Strega), partono dalla panchina sia Ferrara che Perlingieri. Torna Beretta al centro dell’attacco, mentre in mediana viene confermato Garritano, nonostante il rientro di Langella dalla squalifica.

Un confronto tra la prima e la quarta che, se sulla carta sembra già scritta per la distanza abissale in classifica, alla vigilia non poteva assolutamente dato così per scontato. Emmausso, da una parte, e Salvemini-Tumminello, dall’altra, i bomber “attenzionati speciali” a cui le difese dovevano fare molta molta attenzione. Avevano siglato, prima di questa gara, tutti e tre, 11 reti ciascuno. E scusate se è poco.

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PRIMO TEMPO – Dai due pali alla beffa dei Lupi alla Strega nel finale

Non si adagia sugli allori, fin da subito, il Benevento che al 3’, in 40 secondi ha due occasionissime ghiotte. Maita per Pierozzi che calcia, di prima intenzione, sul primo palo, ma trova la ribattuta pronta e d’istinto di Pompei. Nel batti e ribatti in area, coglie l’attimo Lamesta con una conclusione a giro, deviata in corner da Moretti. Dal corner di Prisco, ci prova Tumminello che abborda il palo.

Coas to coast, il Cosenza tenta un contropiede, sornione, che termina con la finalizzazione in rete di Emmausso, ma il centravanti era in netto fuorigioco. Contempraneamente il gioco si ferma per uno scontro di gioco che ha coinvolto il centrale difensivo Caldirola, che esce in barella ferito all’altezza dell’occhio sinistro, dopo uno scontro fortuito di gioco con Florenzi.

Nuovo abbonamento al palo, per i giallorossi, all’ 11’. Lamesta illumina Tumminello che centra nuovamente il legno. Meno di 30 secondi dopo, nuova sfida tra Tumminello e Pompei, con il portiere cosentino che blocca la conclusione in due tempi.

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Finalmente al 15’ il meritato vantaggio del Benevento fa esplodere un boato liberatorio nello stadio. Ancora arrembaggio, a viso aperto, con un ping pong nell’area ospite quasi infinito, con Ceresoli che, alla fine, ha la meglio e prova a servire Tumminello, che non c’arriva. Ma non c’arriva neanche la retroguardia dei silani che, distratta, regala tutto il tempo necessario all’uomo atteso alla vigilia, Salvemini, di risolvere la contesa, con facilità, buttandola dentro per il vantaggio giallorosso. Strega sempre in avanti per provare a consolidare il vantaggio e chiudere la pratica già nei primi 45 minuti. Al 38’ Prisco s’inventa una giocata particolare per Della Morte, il cui tiro.cross (altrettanto geniale) non si abbina con i tempi di Salvemini, che non arriva in tempo all’appuntamento col raddoppio.

Al quarto dei sei minuti di recupero, il definitivo pareggio del Cosenza, che cade come un fulmine a ciel sereno. Da calcio piazzato del capitano Garritano, svetta più alto e possente di tutti Beretta, che, da buon centravanti d’area, beffa Vannucchi di testa. Uno ad uno, proprio sul finale di tempo, e squadre negli spogliatoi

SECONDO TEMPO – Tra punti persi e punto guadagnato

Massimo risultato col minimo sforzo per il Cosenza di Buscè, nel primo tempo. Che dimostra di essere poco incline alla domabilità e, anzi, di prestare molta attenzione alle varie fasi della gara. Nonché di riuscire a chiudersi ermeticamente a fisarmonica durante le sfuriate giallorosse.
Il tecnico dei Lupi silani mette gente fresca nella ripresa, mantenendo lo stesso assetto tattico, un po’ per far riposare Garritano e Emmausso (protagonisti in positivo per la propria compagine), un po’ per scombussolare le carte delle marcature con gli ingressi di Palmieri e Langella.

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Al 48’ si rinnova il duello tra il cannoniere del Benevento Salvemini e il guardiano della porta calabrese Pompei. Che si oppone, con determinazione, alla conclusione di Salvemini. Poi il Benevento invoca un penalty, giocandosi la seconda ed ultima card dell’FVS, ma l’arbitro non ravvisa un fallo, bensì un fuorigioco.

Al 64’ nuovo tentativo di assalto del Benevento. Ceresoli giostra per Della Morte, che riesce a girarsi con abilità e ad arrivare al tiro, a pochi passi dalla porta. Ma il tiro è un’eco molto debole, facile preda di Pompei.

Ritmi che calano sensibilmente fino all’84’, quando i padroni di casa e primi in classifica conquistano un calcio di punizione. Ma da una delle mattonelle preferite da Manconi, la palla svolazza alta.

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Non era, come detto, la palla del match-point, in questa giornata, ma piano piano il Benevento si sta avvicinando all’obiettivo del ritorno nella serie cadetta. Si mangia le mani per i due punti persi, mentre il Cosenza si sfrega le mani per il punto guadagnato, facendo una gara equilibrata e attenta. “Stupida stupida stupida sfortuna e gelida gelida gelida paura”, canterebbe Fulminacci.

Un po’ la sfortuna, un po’ la paura di essere impallinata nuovamente a fine secondo tempo e qualche momento più a rilento, in questo finale di stagione, danno il nuovo appuntamento con il match-point per la promozione diretta in serie B nel lunedì di Pasquetta, a Salerno, in quella che non sembra essere tra le trasferte più facili del momento.

La Salernitana di Cosmi, infatti, che una mazzata madornale l’ha sentita (sempre ieri a Potenza), vorrà riscattare anche il risultato dell’andata contro la Strega (l’onta grave del 5-1 della gara d’andata). Potrebbe essere quello il teatro della conquista di quei punti che mancano alla matematica certezza che sancirà l’ingresso dei giallorossi in serie B dalla porta principale.

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IL TABELLINO

Benevento (4-2-3-1)

Vannucchi; Pierozzi, Scognamillo, Caldirola (9’ Saio), Ceresoli; Maita, Prisco; Lamesta, Tumminello (73’ Manconi), Della Morte (73’ Carfora); Salvemini (78’ Mignani)

All. Floro Flores

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Cosenza (4-3-2-1)

Pompei; Cannavò (53’ Baez), Moretti, Dametto, Caporale; Ciotti, Garritano (1’ s.t. Palmieri), Contiliano; Emmausso (1’ s.t. Langella), Beretta (77’ Perlingieri), Florenzi

All. Buscè

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Arbitro: Dorillo di Torino

Reti: 15’ Salvemini (B), 45’+4 Beretta (C)

Ammonito: Florenzi (C), Beretta (C), Carfora (B), Lamesta (B), Manconi (B), Perlingieri (C)

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Recupero: 6’ primo tempo; 5’ secondo tempo

(Foto: Depositphotos)

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