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Sentenza Trapani, nel giorno del giudizio perde altri 5 punti ma non la permanenza in serie C

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Serie C
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Il tanto atteso (e temuto) giorno del giudizio sulla permanenza del Trapani nel girone C di serie C è finalmente arrivato.
Il Tribunale Federale Nazionale ha stabilito di non procedere all’esclusione dei siciliani dal campionato per il reiterarsi di violazioni di natura amministrativa, ma gli ha inflitto comunque una nuova salata sanzione: un’altra multa di 1.500 euro e ulteriori 5 punti di penalizzazione (che vanno a sommarsi ai 15 precedenti), che fanno così sprofondare la squadra del presidente Antonini al penultimo posto in classifica con 23 punti. Solo il Foggia, ultimo, è messo peggio, ad una sola lunghezza di distanza.

Ma se quelli dei pugliesi sono demeriti sul campo, quelli dei trapanesi derivano dalla recidività d’inadempimenti, nonostante anche un accordo di rateizzazione con l’Agenzia delle Entrate di Trapani di due tranche di Inps e Irpef. La faccenda non finisce qui….

E non finisce qui, tra ricorso alla Corte d’Appello e responsabilità della Lega Pro

Il Trapani ha annunciato il ricorso alla Corte d’Appello della Figc per sperare di farsi accogliere le istanze e vedersi restituire qualche punto. Ma il punto è un altro, e richiama ad un senso di responsabilità direttamente i vertici della Lega Pro: se prima o verso l’inizio di un campionato, si viene a scoprire o se si sospetta (con fondatezza) che una società non è in regola con pagamenti o adempimenti burocratici del caso, perché si fa finta di niente, casomai concedendo tempo, e non si procede con l’annullamento o con il congelamento dell’iscrizione da parte della stessa? Perché il giochetto del “poi si vede”, senza le dovute garanzie che, effettivamente, quel “poi” non rischierà di diventare un “mai”, non coinvolge soltanto la diretta interessata di un azzardo o di un presunto illecito, ma attira nel gorgo tutte quelle squadre che con quella società inosservante ci fanno punti sul campo, facendosi anche dei legittimi conti, rischiando in seguito di ritrovarsi senza companatico nel cesto.
Da questo punto di vista, le regole del gioco devono necessariamente cambiare.

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Con questa sentenza, è andata di lusso al Benevento che, forte di un roboante e indiscutibile +10 sul Catania, secondo, mantiene immutato il meritatissimo vantaggio, acquisito fin qui.
Non cambia, dunque, la classifica, se non per il Trapani stesso (che, senza la sottrazione di punti, si troverebbe sopra il Potenza, a 43 punti), che, pur con lo stesso numero di vittorie del Monopoli e dell’Audace Cerignola, dovrà puntare anzitutto ad inanellare almeno altre 5 vittorie, se vorrà scansare i play-out. Obiettivo fattibilissimo. Non può ancora dirsi spacciata.

E, a proposito di giorni del giudizio, la pronunciava uno dei protagonisti proprio nel secondo film su Terminator, dal titolo apocalittico. “Il futuro non è fissato. Il solo destino è quello che creiamo noi”.

E, principalmente, ce lo creiamo proprio a partire dalle nostre scelte. Da scelte errate deriveranno sempre conseguenze negative. Magari da quelle che avverranno, da qui in avanti, per i granata siciliani le cose si metteranno meglio. In fondo, citando un altro famosissimo film sul futuro, mica può piovere per sempre?

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(Foto: Depositphotos)

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