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PUNTO A C – Benevento, Catania e Salernitana, sospiri di sollievo e incubi ricorrenti

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Punto C Serie C
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La notizia succosa della 27esima giornata non riguarda tanto i pareggi di Catania (che, di tanto in tanto, zoppica) e Salernitana (che continua a sbandare, in una stagione che non sta andando nella direzione desiderata dal ds Faggiano).
La prima non approfitta dello stop del Benevento, facendosi raggiungere dal Siracusa.
La seconda sta vivendo un secondo tragico Fantozzi nel braccio di ferro tra società e tecnico, con Raffaele che chiaramente non ha soddisfatto le attese della dirigenza granata.

Rapporto professionale forse rotto tra il ds e l’allenatore, e proprio nel giorno di San Valentino, di sicuro sfilacciato enormemente già da un po’ di tempo. Per quest’ultimo tira aria di esonero, adesso. E, intanto, a piccoli passi Cosenza e Casertana si avvicinano.

No, no, la notizia più succulenta riguarda proprio una nuvoletta (anche questa rigorosamente di Fantozzi), che ha fatto rallentare il Benevento in casa.

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Proprio in virtù dei pareggi delle prime due contendenti, la Strega mantiene comunque intatto e immutato il suo vantaggio in classifica. Ma la delusione, al triplice fischio finale e in attesa del galà serale del Catania, era stata tanta: mancanza di efficacia e d’incisività sotto porta, tenuta atletica in fase di slalom gigante, un turnover non tutto da buttare (gli innesti, da titolare, hanno ben figurato) ma non ancora all’altezza nei momenti decisivi.

E quello con il Latina era, senza dubbio, l’incontro al bar con un gran brutto cliente, insopportabile, fastidioso, antipatico.

Una pozione magica a cui, questa volta, neanche una Strega ha potuto porre rimedio. Eppure il Jack Sparrow di Johnny Depp lo aveva ampiamente previsto, fin dal primo film della collana: “Sono solo due le regole che contano davvero: quello che un uomo può e quello che un uomo non può”.
Ecco, dopo questo pareggio, sicuramente una delle prime riflessioni di Floro Flores sarà stata se avesse fatto bene, o meno, a calare in campo la carta del turnover.
Da una parte ha rifiatato chi era in carenza di ossigeno e con le gambe pesanti, e aveva bisogno di riprendere fiato; dall’altra la gara s’è rivelata più delicata del previsto e la squadra di Volpe (che non merita affatto di stare a 2 punti dalla riva, per evitare, così, i playout) ha messo a dura prova i giallorossi, anche subendo tantissimo e resistendo strenuamente.

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Possono rammaricarsi, i giallorossi, per un netto rigore non concesso e per un’espulsione che avrebbe, indubbiamente, cambiato gli assetti in campo.
Ma, completato il quadro delle partite, può tirare un sospiro di sollievo, contrariamente agli incubi ricorrenti della Salernitana: il Benevento resta sempre saldamente al comando della classifica, con qualche timore e balbettio di troppo da risolvere e con un’unica certezza: con l’attuale vantaggio, lo scontro diretto col Catania (che deve recuperare il match col Trapani) e, ricordiamolo, la sentenza sul Trapani del prossimo 9 marzo, questo girone lo potrà perdere soltanto la Strega.

Attualmente, per lo score ottenuto da dicembre ad oggi, la miglior squadra d’Italia (e anche d’Europa) con 32 punti conquistati su 36 disponibili (10 vittorie e 2 pareggi) e un Vigorito imbattuto.

Con questi connotati sulla carta d’identità, una sgrammaticatura come il pari contro il Latina le può anche essere concessa.

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(Foto: Depositphotos)

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