Benevento
PUNTO A C – Una classifica precaria, speriamo non falsata
PUNTO A C – Una classifica precaria, speriamo non falsata
Non sappiamo se la classifica di un campionato possiamo definirla provvisoria (non lo sono, forse, tutte fino alla matematica certezza?), momentanea (una giornata è più il momento del Catania, un’altra del Benevento, un’altra ancora della Salernitana, la cui vistosa crisi di risultati e anche di gioco pare rientrata definitivamente, trovando il tecnico il bandolo nella matassa dei non allineamenti tattici e d’incisività: 7 punti nelle ultime 3 giornate, dopo la sconfitta a Siracusa, sono indubbiamente un ottimo score) o passeggera (come l’influenza). Sic transit gloria mundi. Ma, almeno, spiegateci bene, per tempo e in modo chiaro le regole del gioco.
E che siano regole da attuare, far rispettare e senza sbavature. Onde evitare contraffazioni di classifiche, sospetti e pregiudizi.
Aspettare il prossimo 9 marzo una sentenza della Sezione Disciplinare del Tribunale Federale Nazionale, quando, tra l’altro, contro Trapani e Siracusa le prime della classe ci dovranno ancora giocare è un’anomalia non bella e buona, ma brutta e cattiva.
Benevento e Catania primi con 51 punti, Salernitana a sei lunghezze di distanza a 46 punti. Lo sfalsamento della realtà potrebbe ripetersi anche quest’anno, come lo fu l’anno scorso.
Difatti, in caso di esclusione di Trapani e Siracusa, per le acclarate irregolarità amministrative, in virtù dei risultati che già ci sono stati negli scontri contro le due siciliane inadempienti, il Catania e la Salernitana perderebbero 4 punti, il Benevento 9.
Alias: la squadra di Toscano volerebbe a 47 punti, quella di Raffaele avvicinerebbe i giallorossi fino a trovarsi ad 1 punto di distanza. In soldoni, ad essere penalizzato sarebbe il Benevento che contro di loro ha raccattato più punticini.
Fantacalcio? Universo parallelo? Sicuramente un’ingiustizia bella e buona. Sicuramente la realtà alternativa nella quale ci troveremmo catapultati e che potremmo trovarci di fronte.
A fronte di una Lega di serie C allo sbando sia per il continuo non far rispettare le regole, sia per l’ostinarsi a non modificare norme inverosimili come quella del togliere punti a chi li ha conquistati sul campo lealmente e legittimamente.
Casertana, Cosenza e Potenza out
Intanto il sempre ottimo in campo Trapani si gode l’invasione a Caserta, costringendo la squadra di Coppitelli al secondo stop consecutivo.
La squadra era stata costruita per lottare nella confusione della qualificazione playoff e non nel terreno infangato dei playout, e si vede.
Per il Trapani è il secondo successo di fila che consente di allontanarsi dalle sabbie mobili, ma, soprattutto, questa vittoria serve per il morale dei calciatori, autori di una prestazione veramente tutto cuore, proprio come avvenuto la settimana precedente in casa contro il Sorrento.
Tre punti pesantissimi, insomma. Così come quelli presi dal Catania contro un Cosenza in serie positiva. Non c’è stata storia sul campo, i Lupi non sono riusciti mai a mordere. Il dominio etneo è sembrato abbastanza assoluto, anche se quest’ultimo non s’è tradotto in un vero e proprio assedio.
La costanza e il cinismo hanno premiato i rossazzurri, con due reti fulminee (una per tempo) di Jiménez e Lunetta. Oltre alla Casertana, sprofondo rosso anche per il Potenza, che ne busca due a Crotone.
Eppure i calabresi si presentavano con due sconfitte più di loro, ma con una difesa di gran lunga più attenta e precisa. Anche in questa gara, le sberle incassate sono 2, una per tempo, ma le sbavature difensive dei lucani avrebbero potuto aprire le porte ad un risultato negativo ben più largo.
Rossoblu che, in settimana, sconfiggendo in semifinale la Ternana ai calci di rigore, hanno ottenuto il pass per la finale della Coppa Italia di C. Tra loro e la coppa li separa il Latina, altra compagine che era partita con ambizioni serie per la mischia finale e che, nel frattempo, ha eliminato il Renate.
La notizia di questa finale, conquistata da entrambi i team al termine dei 180 minuti+recupero, è definitiva. Mentre per la classifica incerta del girone meridionale della C bisognerà attendere il verdetto del prossimo 9 marzo (nuovi eventuali rinvii permettendo).
Ecco, forse il termine più adatto per l’odierna classifica è quello di precaria.
Speriamo che non sarà falsata da decisioni assai discutibili, che non terrebbero conto dei pieni meriti sul campo delle singole squadre.
(Foto: DepositPhotos)
