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In campo con Garbo – L’analisi della 22ª giornata

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Daniele Garbo
Tempo di lettura: 4 minuti

La ventiduesima giornata certifica ancora una volta lo strapotere dell’Inter che comanda la classifica dopo il tennistico 6-2 rifilato al Pisa, assesta il Milan al secondo posto a cinque lunghezze dai cugini e certifica la crisi del Napoli che perde contro la Juventus e sprofonda a -9 dai neroazzurri. Di questo e di tutto ciò che riguarda il nostro campionato ne parleremo come sempre con il nostro Direttore editoriale Daniele Garbo, nel consueto appuntamento con “In campo con Garbo”.

Direttore, direi di partire dallo scontro tra Napoli e Juventus. Vittoria della Juventus su un Napoli sempre più in difficoltà. La corsa Scudetto è già finita?

“Nove punti sono tanti dall’Inter, poi bisogna considerare che c’è il Milan che non sembra voglia mollare la presa e c’è la Juventus dietro che tallona. Direi che Antonio Conte ha delle cose da spiegare al Napoli sul come mai ci sono stati fino ad ora tutti questi infortuni muscolari e debba anche cominciare a capire in che modo resistere all’assalto delle squadre che gli stanno dietro.

Tornando alla partita c’è da segnalare che comunque il Napoli non ha demeritato in barba al punteggio che recita un tre a zero molto ingeneroso, la partita sarebbe potuta cambiare quando Bremer ha atterrato palesemente Hojlund in aria di rigore e l’arbitro non è andato neanche a vederlo al monitor. Certe decisioni non prese incidono inevitabilmente sull’ andamento del match.”

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L’Inter soffre contro il Pisa ma poi decide di fare sul serio e rifila sei gol alla squadra di Gilardino. Nove punti sul Napoli, cinque sul Milan si parla già di Scudetto?

“La sensazione è che solo l’Inter possa perdere questo Scudetto. Il divario sia tecnico che di classifica con le dirette concorrenti sembra davvero essere ampio. La cosa che però mi fa riflettere è che comunque storicamente l’Inter è sempre stata protagonista si di grandi vittorie ma anche di grandi tracolli. Basti pensare allo scorso anno oppure all’ultimo Scudetto del Milan proprio ai danni dei neroazzurri una debacle totale ed inaspettata.

Mancano ancora moltissime partite alla fine del campionato e poi c’è anche da dire che la squadra ora avrà la doppia competizione, è reduce da un estate dove non si praticamente mai fermata per giocare il Mondiale per club. Direi in sintesi che di incognite ce ne sono e non ne sono poche.”

Il Milan pareggia contro la Roma in una partita che poteva finire molto peggio…

“Si, il Milan conferma questo suo trend “fortunato”. Contro la Roma ha trovato una squadra che ha disputato una grandissima partita e che ha lottato su ogni pallone, purtroppo senza concretizzare quanto di buono fatto.

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Il pareggio va più che bene ad Allegri che comunque riesce sempre ad uscire dalle situazioni più difficili con il massimo risultato possibile, nonostante un Leao ancora una volta assente nelle partite che contano.”

Capitolo Roma: come escono i giallorossi da questo match?

“Sicuramente con tantissime certezze. Una condizione fisica invidiabile, un gioco ormai quasi collaudato, un bagaglio tecnico importante e con la prospettiva di poter arrivare a giocarsi un posto per la qualificazione in Champions League fino all’ultimo minuto del campionato.

La squadra ha solo bisogno di uno stoccatore, qualcuno che la butti dentro quando le cose non vanno. Malen è un ottimo calciatore ma ha bisogno di un pò di tempo per incidere definitivamente e Ferguson sembra deciso a voler andare via perchè trova poco spazio.”

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In casa Lazio invece regna la confusione tra acquisti non proprio concordati, cessioni fantasma e risultati poco positivi. Come ne si esce?

“La situazione della Lazio è davvero complicata. Claudio Lotito ha venduto calciatori quasi per cento milioni di euro ed ha investito poco meno di un terzo di quello che ha guadagnato senza considerare che pare che non abbia concordato niente con il suo allenatore che perde pezzi settimana per settimana.

La questione Romagnoli è qualcosa di enigmatico, tra promesse non mantenute e ripensamenti dell’ultimo secondo la situazione ha raggiunto vette davvero estreme.

L’Atalanta vince e convince. La cura Palladino continua a dare frutti..

“Si l’Atalanta sta facendo davvero bene ma per arrivare in Champions ci vuole ben altro. I punti da recuperare sono troppi purtroppo per loro ma arrivare in Europa non è impossibile. Hanno da sistemare la situazione che riguarda Lookman, ma possono fare bene anche in Champions League dove andranno avanti per nostra fortuna.” 

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Il Como vola. La sensazione è che abbiano messo nel mirino un grande traguardo…

“Se ti riferisci alla qualificazione alla Champions League, credo che sia un pò prematuro. Sicuramente potranno dire la loro per quanto riguarda la qualificazione all’Europa League o alla Conference League, ma per l’Europa che conta forse c’è ancora da lavorarci su.

L’aspetto che salta più all’occhio ultimamente è che oltre a segnare tanti gol, Fabregas ha trovato la quadra anche difensivamente. Difendono bene ed è difficile penetrarli Fabregas ha fatto davvero un lavoro splendido. Unico rammarico per il nostro calcio è che i concetti di un allenatore così preparato non sono a disposizioni di calciatori italiani ma di soli calciatori stranieri, un vero peccato.”

ZONA B: “Nelle retrovie registrerei la lieta nota delle vittorie di Cagliari e Sassuolo. Pisacane e Grosso stanno davvero facendo benissimo e direi che sono a pochissimi passi dall’obbiettivo stagionale, che è una salvezza tranquilla e meritata. De Rossi sta facendo un grande lavoro sulla panchina del Genoa che ha vinto una gara davvero combattuta a Bologna, complice anche qualche decisione arbitrale non proprio corretta. 

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La Fiorentina ha messo la testa fuori dal guscio ma con la sconfitta di Cagliari non ha confermato i progressi fatti nelle settimane scorse e sabato affronterà il Napoli al Maradona, dove se non dovesse fare risultato la questione salvezza si complicherebbe maledettamente.

Il Lecce resta a galla con il pareggio casalingo contro la Lazio, ma poteva sicuramente raccogliere qualcosa in più, mentre è sempre più notte fonda per Pisa e Verona che sembrano destinate al baratro della retrocessione.”

(Foto LBDV)

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