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PUNTO A C – Benevento capolista persino nella nebbia, Catania a fari spenti nella notte, Salernitana crisi infinita

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Punto C Serie C
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La ruota della fortuna cambia nuovamente verso. E’ il primo “giro” di questo 2026 e porta con sè già diverse novità. Il Catania trova un muro invalicabile a Foggia, il Cosenza viene stoppato nel gioco dell’oca dal Monopoli e la Salernitana perde la qua quarta partita stagionale a Siracusa, che insieme al Trapani sono le due società in profonda crisi economica che stanno dimostrando una forza in campo sorprendente.

Non è invece imputabile, certo, alla fortuna la vittoria casalinga del Benevento del nuovo corso di Floro Flores, che ha avuto il grosso merito di rendere consapevoli i giocatori di una vitalità e prestanza di cui erano in possesso già ad inizio stagione. Con Auteri se n’erano visti numerosi e massicci di questi sprazzi, soprattutto tra le mura amiche.

Quello con gli storici rivali del Crotone è stato un match risolto soltanto al secondo minuto di recupero del secondo tempo, e per di più in superiorità numerica per un tempo. Ma l’assetto messo in piedi da Longo, si sa, è uno di quelli coriacei, duri a cedere sotto i colpi dell’avversario. E di colpi, nonostante la fitta nebbia in campo, la Strega ne ha assestati diversi. Talmente tanti da andare in svantaggio al primo guizzo dei calabresi, una magia da cineteca di Zunno.

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Poi, come lampi nella notte, hanno penetrato la nebbia e realizzato due gol d’autore con Mignani (splendida rovesciata sotto porta) e Carfora (perfetto sincronismo nel tiro al volo senza pensarci) per rimontare e vincere la gara. Ma il dominio giallorosso era sotto gli occhi di tutti. Per lo meno di chi, dagli spalti, è riuscito a vedere qualcosa. E così il Benevento, un anno dopo, torna primo in solitaria a +2 dai siciliani del Catania e a +6 da Casertana e Salernitana.

A FARI SPENTI NELLA NOTTE

Bloccati da un ispirato Foggia che sfiora addirittura l’impresa delle imprese per 8 minuti, dopo l’eurogol di Bevilacqua che non t’aspetti. Il Cosenza, invece, che pure avrebbe avuto modo di approfittarne è stato sbancato dal Monopoli. Non ha entusiasmato la squadra di Buscè ad un bivio che non era decisivo da “o la va o la spacca”, ma che comunque era determinante per farlo piombare in solitudine al terzo posto. Una chance persa. Non ci sono più parole, infine, per descrivere la parentesi buia della Salernitana.
Che si vede, non solo dalla sconfitta a Siracusa, ma anche dagli attuali “numeri”: l’Atalanta U23, attualmente 12 ha siglato più gol dei granata (30 a 28), il Benevento capolista ha subito la metà dei gol della Bersagliera. Crisi infinita sul terreno di gioco, parafrasando il titolo di una famosa miniserie DC.

Ma non c’è multiverso che tenga, con diversi finali possibili. La Salernitana, infatti, sembra purtroppo stia andando incontro allo stesso finale in tutti i possibili scenari. Inoltre la squadra, sconfitta pesante a parte, oltretti ai difetti di sempre (motivo per cui è tornata sul mercato) è apparsa spenta, meno brillante del solito, una stella inabissata in una giornata siciliana da dimenticare.

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Lo stesso Raffaele sembra appeso al filo del non dover rimediare una sconfitta nello scontro contro il Cosenza di lunedì prossimo. Sfida determinante così come potrebbe esserlo quella della squadra di Floro Flores, impegnata nel difficile derby di Caserta. I destini di due campane potrebbero, dunque, già delinearsi più distintamente già alla prossima fermata.

(Foto: DepositPhotos)

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