Como
Roma-Como 1-0: Wesley decisivo
Una gara quasi interamente sotto il controllo della Roma, che all’Olimpico supera il Como di Fabregas con il minimo scarto ma con un peso specifico enorme. Decide il siluro chirurgico di Wesley al 60’, una rete che consente ai giallorossi di portarsi ad appena un punto dal Napoli di Conte, rilanciando con forza le ambizioni di vertice.
Per il Como arriva invece la seconda sconfitta consecutiva dopo quella contro l’Inter: segnali di difficoltà evidenti, aggravati dall’assenza di una punta di ruolo e dall’infortunio di Diao, che ha ulteriormente complicato i piani dei lariani, ora fuori dalla zona Europa e fermi al settimo posto.
Le scelte iniziali: Gasperini cambia, Fabregas sperimenta
Nell’anticipo di Roma-Como, Gian Piero Gasperini ha operato quattro cambi rispetto alla vittoria di Glasgow, rilanciando Pellegrini, Wesley, Koné e Cristante dal primo minuto. Dall’altra parte Fabregas ha rinunciato a Douvikas inizialmente, affidandosi a Diao come falso nove a rotazione con Nico Paz, con Baturina largo a sinistra e Addai a destra.
Una scelta che ha lasciato il Como spesso privo di riferimenti offensivi, facilitando il lavoro difensivo della Roma, aggressiva sin dalle prime battute.
Primo tempo: dominio Roma, ma il gol non arriva
Per lunghi tratti del primo tempo la Roma ha fatto valere tutte le sue qualità migliori: pressing alto, fisicità nei duelli e capacità di ribaltare rapidamente il fronte. L’occasione più clamorosa capita sui piedi di Wesley, che spreca incredibilmente a porta vuota su assist perfetto di Soulé. Poco dopo anche Ferguson ha fallito il colpo del vantaggio davanti a Butez.
Il Como ha faticato a trovare una fisionomia chiara senza un centravanti di ruolo e, dopo l’infortunio di Diao, Fabregas è stato costretto a inserire Douvikas al 37’. Proprio l’attaccante greco ha creato l’unico vero brivido per Svilar, costretto a uscire con tempismo dopo una mischia pericolosa in area. Il primo tempo si chiude sullo 0-0, con la Roma avanti nel gioco ma non nel punteggio.
Wesley purga il Como: il gol che vale oro
In avvio di ripresa la Roma ha subito trovato il gol con Cristante, poi annullato per fuorigioco. Un segnale, però, della volontà dei giallorossi di raddrizzare definitivamente il mirino. Il Como ha provato a reagire in contropiede con Nico Paz e Douvikas, ma senza la necessaria continuità.
Al 60’ arriva l’episodio decisivo: azione manovrata della Roma, Soulé serve Wesley che lascia partire un destro violento e angolato, un vero siluro chirurgico che non lascia scampo a Butez. È l’1-0 che sblocca il match e accende l’Olimpico.
Finale spezzettato, Roma solida fino all’ultimo
Dopo il vantaggio, la squadra di Gasperini ha gestito con maturità, nonostante una partita spezzettata da cambi e falli. L’ingresso di Jesus Rodriguez ha dato nuova linfa al Como, che però ha sprecato le poche occasioni avute: Kuhn in ritardo e Posch impreciso sotto porta hanno certificato la scarsa lucidità dei lariani.
Nel finale un lampo di Bailey ha chiamato Butez all’intervento, ma i giochi erano ormai chiusi. La Roma porta a casa un successo dal peso colossale, mentre il Como incassa un duro colpo psicologico, il secondo ko di fila dopo la debacle di San Siro.
La classifica torna a sorridere ai giallorossi
Con questa vittoria la Roma si porta a un solo punto dal Napoli di Conte, riaprendo scenari importanti in chiave alta classifica. Gasperini raccoglie risposte confortanti in termini di intensità, solidità e profondità della rosa. Per Fabregas, invece, resta il rammarico di una squadra ancora incompleta sotto il profilo offensivo e ora chiamata a una reazione immediata per non perdere contatto con la zona Europa.
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