I nostri Social

Benevento

DERBY CAMPANO D’ALTA QUOTA – Benevento stratosferico, a valanga sulla Salernitana

Pubblicato

il

Vigorito Benevento
Tempo di lettura: 2 minuti

Pokerissimo, manita, pizzata in faccia, goleada. Insomma, definitela come vi pare la notte horror della Salernitana, presa letteralmente a sberle dal Benevento di Floro Flores, ma la domanda delle domande rimane: com’è maturata? Come si è arrivati a questo risultato, verdetto del campo a parte? Qualche risposta ce l’abbiamo. Ma, soprattutto, abbiamo delle domande.

Malmenata, strapazzata, travolta. La Salernitana si risveglia asfaltata per 5-1 dalla Strega. Il risultato, negativissimo non tanto per il big-match perso (che ci può anche stare) ma per le legnate e per come sono state incassate, non può non mettere nuovamente in (cattiva) luce punti negativi già emersi nelle ultime settimane. Che si sono ripresentati. I sintomi fotografati in precedenza c’erano tutti: sbandamenti difensivi, poca incisività in avanti, colonne di centrocampo assai sbriciolabili. In difesa si balla pericolosamente. L’effetto-dinamite è certamente rappresentato dalle 5 scoppole giallorosse.
Che, comunque, raccontano di una difficoltà. Quella contro il Benevento è stata di sbilanciarsi e di non saper porre rimedio alle situazioni in palla inattiva.
Ma, soprattutto, se il Latina, per dirne una, attualmente 17esimo, ha fin qui incassato le stessi reti dei granata, 20, un minimo di problema da riconoscere pur ci sarà. E, dopo il diluvio beneventano, qualche riflessione in più, anche in tema di mercato, sicuramente si farà in quel di Salerno.

Dal giusto atteggiamento iniziale al crollo totale

L’aggressività e la personalità non sono mancate. D’altronde, là davanti si notava già da qualche settimana un sottile miglioramento di fondo (6 gol nelle ultime 7 gare, con qualche gol in più da parte dei centravanti, è indubbiamente un passettino in avanti). Non è bastato. Per niente proprio.
Con l’interprete principale d’attacco (Inglese) in panchina, o arrivano vagonate di palle dal centrocampo oppure devi avere a disposizione artisti d’area. E, per il gioco preferito da Raffaele, questa parte del copione non c’è, prediligendo un gioco più cinico, questa volta anche maschio e da serie C.
Ma il Benevento ha sfruttato al massimo tutte le debolezze, facendo un solo boccone dell’avversario. Uno, due, tre, quattro, cinque. Andata in vantaggio per due volte, ha domato l’impetuosità della Salernitana, rendendola da leone e micetto.
Passare dal “roar” al “miao” è un attimo. E le fusa le ha fatte il Benevento, che con un inedito ma decisivo 4-4-2, ha regolato nella sua imbattibile arena (dove ha, fin qui, conquistato sei vittorie, un pareggio e zero sconfitte) forse la più diretta tra le concorrenti.

Pubblicità

E con un Tumminello e Lamesta in questo stato di grazia, ci sarà poco da stare allegri per tutte le altre. Catania compresa, che adesso è a sole 2 lunghezze. Floro Flores ha studiato e attuato il manuale del perfetto giocatore di pokerissimo. Anche se più che le carte da poker, sembra abbia preferito quelle napoletane, facendo asso pigliatutto e lasciando la Salernitana senza scampo. Scacco matto in 5 mosse. Non per sminuire la splendida prestazione della Strega, che ha squashato, senza appello, la Bersagliera, alternando circolazione palla per gli inserimenti, ripartenze e anche dolce attesa prima di imprimere lo zampino vincente.
Ma questa sconfitta così voluminosa è come una valanga figlia di piccole palle di neve in rotazione e in movimento.
Se non ci si accorge o si minimizza l’impatto della loro nascita, poi si rischia di ritrovarsi dentro casa un cumulo di neve distruttivo, dal quale è poi è difficile liberarsi.
Ma, forse, questa cinquina potrà anche essere salutare per i granata. Spetterà a loro decidere di risolvere dei nodi molto stretti.

in evidenza