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L’Italia ai Mondiali attraverso i playoff: ma con chi giocherà?
La matematica non ha ancora condannato la Nazionale Italiana che potrebbe qualificarsi ai Mondiali già domenica battendo la Norvegia per 9-0. Impossibile? Abbastanza. Ed ecco allora che Gattuso dovrà guadagnarsi la qualificazione attraverso i playoff. Ma come funzionano?
Quando si giocano i playoff?
Per l’Europa saranno 16 le squadre presenti ai prossimi mondiali in programma tra Canada, Messico e Stati Uniti d’America dall’11 giugno al 19 luglio 2026. Di queste 16 squadra, 12 si qualificheranno direttamente vincendo i loro rispettivi gironi (la prima ad ottenere il pass è stata l’Inghilterra). Gli altri 4 posti invece usciranno dai playoff che si svolgeranno in due date nella primavera 2026: 26 marzo (semifinale secca) e 31 marzo (finale secca).
Come funzionano i playoff?
Ai playoff partecipano 16 squadre. Di queste 12 sono le seconde classificate nei rispettivi gironi. Quindi, il caso dell’Italia. Le altre invece sono le prime 4 del ranking della Nations League, dal quale vengono tolte però le squadre già qualificate o ai mondiali o ai playoff.
Quindi, ad oggi, togliendo dalla classifica delle Nations League le squadre che occupano i primi due posti dei rispettivi gironi (Spagna, Portogallo, Francia, Inghilterra e Norvegia) le prime quattro diventano Germania, Galles, Repubblica Ceca e Romania. I tedeschi però sono quasi certi della matematica qualificazione come primi e quindi il loro posto verrebbe preso dalla Svezia.
L’Italia ai playoff con chi giocherà?
In attesa dei sorteggi è impossibile avere la certezza degli abbinamenti dell’Italia. Ma un po’ di cose già le sappiamo. Ad esempio: la Nazionale di Gattuso sarà sicuramente inserita in prima fascia grazie alla posizione nel ranking UEFA e giocherà la prima partita dei playoff (semifinale) in casa contro una squadra estratta dalla quarta fascia.
Qualche nome? La Svezia (se la Germania si qualifica come prima o seconda del girone), Galles, Macedonia del Nord, Romania o Irlanda del Nord. Ma anche Moldova o San Marino. Tutte squadre decisamente alla portata dell’Italia. Ma anche qualche nazionale che suscita brutti ricordi.
(Foto: Depositphotos)
