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Inter: il punto sui rinnovi tra conferme e possibili addii

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Carlos Augusto Inter
Tempo di lettura: 2 minuti

L’Inter ha ritrovato serenità e risultati. L’avvio della nuova stagione ha portato i nerazzurri al primo posto in Serie A, seppur in coabitazione con la sorprendente Roma di Gasperini. Un traguardo che ha contribuito a dissipare le perplessità iniziali legate alla scelta di affidare la panchina a Cristian Chivu, tecnico giovane e con poca esperienza alle spalle ma capace fin da subito di dare equilibrio e identità alla squadra. In questo contesto di stabilità ritrovata, la società può iniziare a guardare con razionalità alla programmazione del futuro.

Il primo tema sul tavolo è quello dei rinnovi, un capitolo che la dirigenza nerazzurra non può più rimandare. Le priorità riguarderebbero in teoria i contratti in scadenza il 30 giugno 2026, anche se nelle ultime settimane attorno a questo fronte si respirava un’aria quasi di smobilitazione. L’ipotesi più concreta, al momento, è quella di un addio collettivo per i giocatori che vedranno il proprio accordo scadere al termine della prossima stagione. Tra loro figurano diversi veterani, come Sommer, De Vrij, Acerbi, Mkhitaryan, Darmian, tutti potenzialmente destinati a lasciare il club a parametro zero. Nulla tuttavia è definitivo: le valutazioni potrebbero cambiare nei prossimi mesi, soprattutto se l’andamento della stagione dovesse modificare le gerarchie o le esigenze tecniche.

Il futuro di Carlos Augusto

La questione dei rinnovi, però, non si esaurisce con i nomi in scadenza. L’Inter sta lavorando anche per blindare alcuni giocatori chiave del presente e del futuro. Tra questi spicca Carlos Augusto, sempre più determinante nella rosa nerazzurra e utilizzato da Chivu persino sulla fascia destra in alternativa a Luis Henrique. Per il brasiliano si studia un nuovo contratto fino al 2030, con uno stipendio da 3 milioni di euro netti a stagione, a testimonianza della fiducia crescente nei suoi confronti.

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Un discorso diverso riguarda invece Davide Frattesi. Il suo contratto, in scadenza nel 2028, potrebbe essere oggetto di discussione per un prolungamento, ma al momento la trattativa appare tiepida. Il motivo principale è legato allo scarso minutaggio che il centrocampista sta trovando anche con Chivu, in una continuità rispetto a quanto accadeva sotto la gestione Inzaghi. Fino a quando il suo ruolo non sarà più definito, difficilmente la società accelererà sul fronte del rinnovo.

L’Inter, insomma, è chiamata a una gestione delicata tra conferme, addii e nuovi progetti. La squadra vola in campionato e la serenità ritrovata permette alla dirigenza di iniziare a pianificare il futuro con maggiore lucidità, consapevole che le scelte dei prossimi mesi saranno decisive per mantenere competitivo il progetto nerazzurro.

(Foto: DepositPhotos)

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