Champions League
PREPARTITA JUVENTUS – Oltre la fine
“La Juventus deve lottare sempre, non fino alla fine ma oltre”. È con queste parole che Luciano Spalletti ha lanciato il guanto di sfida alla vigilia della sua prima panchina in Champions League da allenatore della Juventus. Una gara, quella contro lo Sporting, che sarà cruciale per rimettere in piedi una classifica che al momento piange, al netto del fatto che i bianconeri hanno già affrontato i 3 avversari più temibili (Dortmund, Villareal e Real Madrid).
Come ci arriva la Juventus
La Signora arriva a questo snodo Champions con qualche variazione tattica e qualche certezze ritrovata dopo i primi allenamenti spallettiani. La novità di Koopmeiners braccetto di sinistra è infatti una chiave di volta per avere maggiore qualità in fase di possesso dal basso, oltre che una necessità visto gli acciacchi di Kelly. Un’innovazione che in realtà ha riportato l’olandese ai tempi dell’AZ quando fu scoperto proprio in quella posizione.
Tra le altre novità c’è poi il riposizionamento di Cambiaso sulla fascia destra, che consente ai bianconeri di avere una doppia soluzione. L’ex esterno del Bologna infatti può trovarsi sia ad andare al cross con il destro che a venire in mezzo al campo con il mancino, vista la sua abilità nel giocare con entrambi i piedi. Una chiave tattica che lo ha riportato al gol contro la Cremonese.
Nel match contro la squadra di Nicola si è vista una Juventus più propositiva, che giocava a due tocchi sfruttando le qualità del tandem Openda-Vlahovic. Ora però è tempo di Champions e si sa che la massima competizione europea è quasi un altro sport, anzi un altro Sporting.
La probabile formazione
Allo Stadium arrivano i campioni di Portogallo e per la sua prima europea in bianconero Luciano Spalletti sembra orientato a confermare l’assetto che gli ha regalato la prima vittoria sabato scorso. Il modulo di base dovrebbe dunque essere il 3-5-2, che in fase di non possesso può diventare un 4-4-2 con l’arretramento di Cambiaso.
Tra i pali confermato Di Gregorio, di fronte al quale agiranno Kalulu, Gatti e Koopmeiners. La linea a 5 vedrà la conferma di Cambiaso e Kostic sugli esterni e di Mckennie, Locatelli e Thuram al centro. Torna invece in panchina Openda che farà posto al ristabilito Yildiz. Il turco agirà attorno a Vlahovic, in vantaggio per un posto su David.
